INFLAZIONE: ISAE, POSSIBILE FRENATA MA MEDIA ANNO E’ GIA’ 2,4%
(AGI) – Roma, 31 mar. – L’Inflazione potrebbe frenare la sua crescita nei prossimi mesi ma la media annua, ormai, non scendera’ sotto il 2,4%. Inutile inoltre, attendersi buone notizie ad aprile, quando il costo della vita scontera’ l’adeguamento delle tariffe. Il calcolo e’ dell’Isae, secondo cui “se si dovesse confermare il rientro del petrolio rispetto ai valori eccezionalmente elevati di questi ultimi mesi, i prossimi dati sull’inflazione dovrebbero segnalare un rallentamento gia’ prima della meta’ dell’anno. Per aprile, invece, sono attesi adeguamenti delle tariffe di elettricita’ e gas dell’ordine del 4% che da soli potrebbero determinare un aumento dei prezzi di poco piu’ di un decimo di punto. Anche se i prezzi rimanessero per tutto l’anno sui livelli raggiunti a marzo, l’inflazione media annua nel 2008 non potrebbe scendere sotto il 2,4%”.
Segnali di un miglioramento della situazione, intanto, arrivano dalle inchieste periodicamente condotte dall’istituto di piazza Indipendenza. “Gli indicatori delle aspettative di inflazione degli operatori”, spiega una nota, “sembrerebbero delineare per i prossimi mesi uno scenario per gli sviluppi dei prezzi appena meno preoccupante dell’attuale. In base alle inchieste Isae condotte a inizio anno, per le imprese manifatturiere che operano nel comparto produttivo dei beni destinati al consumo finale si e’ arrestata la diffusione delle intenzioni di rialzo dei listini di vendita da qui all’inizio della primavera e le attese sono risultate stabili, pur confermandosi sui livelli storicamente elevati toccati nell’autunno scorso. Le aspettative dei consumatori, che abbracciano un orizzonte temporale piu’ ampio, scontano un ridimensionamento dell’inflazione nella seconda parte dell’anno, come da sei mesi a questa parte. In particolare, a marzo, un quarto degli intervistati si attende una stabilita’ dei prezzi nei prossimi dodici mesi, mentre la quota di chi si aspetta rincari piu’ o meno intensi si e’ ridotta al 64% (72% a fine 2007)”. (AGI)
Mau