FISCO: BERSANI, NO MISURE TREMONTI FAREMO BATTAGLIA IN AULA

(AGI) – Roma, 21 mag. – “Per noi si tratta di un’operazione assolutamente deludente”. Il ministro ombra dell’Economia, Pierluigi Bersani, boccia i provvedimenti varati oggi dal governo in materia fiscale.

In conferenza stampa, assieme agli altri ministri ombra competenti nelle materie affrontate oggi dal Cdm di Napoli, Bersani invita subito il governo “ad avere una comunicazione corretta sulla sostanza dei provvedimenti: l’Ici non lo ha abolito oggi Berlusconi, ma solo una meta’, perche’ il 40 per cento era gia’ stato tolto dal governo Prodi e mi sarei aspettato che Tremonti lo dicesse”. Detto questo, Bersani entra nel merito del provvedimento, che “non e’ una priorita’: “Il governo dice che tutto il pacchetto costa 2,6-2,7 mld di euro, per noi invece solo l’Ici vale quella somma”. Inoltre, Bersani contesta che Ici e detassazione straordinari e premi produttivita’ siano misure volte a tutelare il potere d’acquisto, “anzi, mi sembrano del tutto incongrue all’obiettivo”. Al contrario, “con i 2,5 mld si possono dare 400 mila euro di detrazione fiscale ai pensionati”. Quanto agli straordinari, “e’ certamente un tema nobile e interessante, ma e’ un’operazione limitata. Per il Pd il potere di acquisto e la produttivita’ sono le priorita’, quindi queste misure del governo ben vengano se rientrano in un quadro piu’ generale”. Infine, “sono rimasto colpito dalla convenzione con le banche per la rinegoziazione standard dei mutui: se va a beneficio dei consumatori bene, ma attenzione al mercato. Il consumatore deve avere il diritto di poter scegliere il trattamento che offre le migliori condizioni”.

Sul tema fiscale interviene anche il ministro ombra del Welfare, Enrico Letta: “Ogni riduzione sulle tasse al lavoro va bene, ma rispetto alla detassazione degli straordinari, che non va a beneficio di tutti e anzi penalizza proprio il lavoro femminile, sarebbe meglio agire sulla produttivita’, che invece va a beneficio di tutti i lavoratori”. Insomma, in definitiva “se questi saranno gli unici interventi sulle tasse sul lavoro – conclude Letta – il nostro giudizio non puo’ che essere deludente e il nostro voto in aula sara’ legato agli impegni che il governo assumera’ e se li assumera’ sui passi successivi, soprattutto verso una riforma del sistema contrattuale”. (AGI)

Ser