DRAGHI: DOMANI CONSIDERAZIONI, TRA CRESCITA ZERO E CRISI MUTUI
(AGI) – Roma, 30 mag. – Buone notizie arrivano dai conti pubblici. Il fabbisogno e’ sui livelli piu’ bassi degli ultimi decenni, l’indebitamento in rapporto al Pil e’ migliorato nettamente e anche il rapporto tra debito e prodotto e’ in discesa. Ma il risanamento e’ stato ottenuto insistendo molto sul lato delle entrate e la pressione fiscale, gia’ ai massimi storici, e’ ulteriormente cresciuta. Taglio delle spese correnti e la necessita’ di misure di sostegno alla produttivita’ sono temi ricorrenti nelle parole del governatore.
Positiva e’ stata anche la tenuta del sistema creditizio alla crisi. Lo tsunami subprime ha lasciato le banche italiane pressoche’ indenni dal punto di vista dei bilanci. Non cosi’ e’ stato pero’ per la loro reputazione. Il 2008 e’ stato un anno difficile sotto questo profilo, con gli istituti accusati di aver fatto poco per rendere effettive le misure sulla portabilita’ contenute nel decreto Bersani e aiutare i molti mutuatari in difficolta’ a far fronte alle rate a tasso variabile appesantite dall’incremento del costo del denaro. Draghi non ha mai nascosto di volere che la concorrenza esplichi maggiori benefici a favore dei consumatori.
A cambiare e’ stata intanto la Banca d’Italia e la vigilanza in particolare. Il governatore l’ha ridisegnata a sua immagine: piu’ snella, meno burocratica, meno legata alle procedure e piu’ attenta all’interscambio dei dati e delle informazioni. La stabilita’, e’ la filosofia di Draghi, si ottiene con la collaborazione e cooperazione tra le diverse autorita’, anche a livello internazionale. Minore dirigismo normativo, maggiore presenza operativa, la nuova regola aurea. (AGI)
Mau