NEONATO SENZA RENI: ADUC, DA TRIBUNALE UN COLPO A COSTITUZIONE

(AGI) – Roma, 31 mag. – “Una pronuncia agghiacciante”. Cosi’ l’Aduc definisce la decisione del Tribunale di Bari su Davide, il bambino nato senza reni, dove ha stabilito “che i genitori possono tornare ad essere tali, solo che dovranno attenersi a tutte le indicazioni ‘impartite’ dai sanitari, e a patto che siano ‘monitorati’ dal servizio sociale”. “Dove e’ finito l’art. 32 della Costituzione che vieta i trattamenti sanitari obbligatori (nei confronti di tutti, minori non esclusi), che stabilisce la liberta’ e la scelta di cura e di terapia? – si domanda l’associazione in un comunicato – Chi decide le scelte terapeutiche di un neonato condannato a pochi mesi di sofferenza e agonia? Chi se non coloro che lo hanno messo al mondo e che piu’ di ogni altro essere umano lo hanno a cuore? Per il Tribunale di Bari decide il Giudice e il Medico. Guai ad opporsi! Guai anche a mettere in discussione le terapie, che, per ordinanza sono ‘impartite’ al padre e alla madre di Davide”. “Restiamo esterrefatti – conclude Claudia Moretti, legale Aduc – per una pronuncia che e’ un colpo di spranga al diritto costituzionale, degno dei peggiori totalitarismi”. (AGI)

Red/Ing