CONTRAFFAZIONE: MAXISEQUESTRO A FIUMICINO,31 CINESI DENUNCIATI

(AGI) – Roma, 24 giu. – Sequestrati oltre cinquecentomila prodotti contraffatti tra capi di abbigliamento, occhiali di note marche, penne, cover per telefonini e rullini fotografici. Sequestrati anche cinquantamila etichette relative alle piu’ note griffe, quattro immobili destinati alla commercializzazione di tutti questi oggetti, sei tonnellate di fuochi artificiali illegali. Il valore complessivo del maxisequestro e’ di dieci milioni di euro. I responsabili, trentuno cittadini cinesi, di cui tre arrestati per inosservanza alla normativa sull’immigrazione, un italiano e un bengalese, sono stati denunciati all’autorita’ giudiziaria, per importazione e commercializzazione di materiale contraffatto e ricettazione. E’ sicuramente tra le piu’ importanti operazioni degli ultimi tempi nel settore della lotta alla contraffazione quella messa a segno dalla Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Roma. Le indagini, condotte dal Gruppo della Guardia di Finanza di Fiumicino, avviate nel dicembre 2006, hanno permesso di stabilire che il traffico di materiale contraffatto, proveniente dalla Cina, era gestito da commercianti di nazionalita’ cinese titolari di societa’ operanti nel quartiere Esquilino di Roma. Proprio seguendo i movimenti della merce dall’aeroporto verso le aziende destinatarie, e’ stato possibile individuare ben undici depositi clandestini, in abitazioni private e capannoni industriali, ubicati principalmente nella periferia sud di Roma, all’interno dei quali e’ stato trovato la gran parte del materiale illegale.

I primi accertamenti tecnici hanno evidenziato che si tratta di prodotti di ottima fattura e con standard qualitativi tali da farli sembrare praticamente identici agli originali: ci sono griffe come Dolce & Gabbana, Levis, Gucci ed Armani, scarpe Nike e Dior, orologi Rolex, Cartier e Bulgari, ma anche penne Montblanc, covers per telefonini Nokia e rullini fotografici Kodak. Pericolosi per la sicurezza e la salute dei consumatori sono, secondo le analisi tecniche eseguite dall’Istituto Italiano per la Certificazione dei Prodotti Ottici, i falsi occhiali sequestrati, poiche’ il loro potere rifrattivo e di filtro dei raggi solari e’ risultato notevolmente al di sotto degli standard previsti. L’operazione, denominata ‘Dragone”, coordinata dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, Generale Andrea De Gennaro, si inquadra nell’intensificazione dell’azione di contrasto alle attivita’ economiche illegali gestite nella Capitale dalla criminalita’ cinese. (AGI)

Red/Cva