LA NOTIZIA: INFLAZIONE SCHIZZA AL 3,8% A GIUGNO (ORE 17)

(AGI) – Roma, 30 giu. – Non si arresta la corsa dell’inflazione che a giugno schizza fino al 3,8% su base annua contro il 3,6% di maggio. Era dal luglio 1996 che il costo della vita non si spingeva cosi’ in alto. Su base congiunturale, segnalano le stime dell’Istat, la crescita e’ stata pari allo 0,4%. A volare, ancora una volta, sono i prezzi dei prodotti alimentari e di quelli energetici: pasta e gasolio in particolare. La prima ha stampato un balzo del 22,4% su base annua, il secondo del 31,2%. Ma e’ boom anche per pane (13%), latte (+11,1%) e benzina (+12,6%). Per il Codacons gli aumenti si traducono in una stangata da 1.500 euro annui a famiglia, mentre Federconsumatori e Adusbef arrivano a prevedere un aggravio di oltre 1.800 euro. Secondo la Cgil, i salari rischiano una perdita di potere d’acquisto pari a 1.200 euro in media in due anni. La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, invita pero’ a non “ritornare ad una logica di rincorsa tra prezzi e salari che negli anni scorsi ha provocato tanti danni”. L’allarme e’ diffuso in tutta Europa, con l’inflazione della zona dell’euro al 4% a maggio. Anche il commissario all’Economia, Joaquin Almunia, invita a mantenere gli aumenti salariali “in linea con la produttivita’” per “evitare scossoni”. In Italia, intanto, la tendenza al rialzo dei prezzi viene confermata anche dall’andamento di quelli alla produzione. A maggio, comunica l’Istat, sono cresciuti dell’1,5% rispetto ad aprile e del 7,5% su base tendenziale: non accadeva dal gennaio 2003. E anche in questo caso il rincaro e’ trascinato dai costi del petrolio: al netto dell’energia l’indice risulta infatti in crescita dello 0,2% rispetto ad aprile e del 3,8% sui dodici mesi. Intanto, il petrolio continua a macinare record, sfondando per la prima volta nella storia quota 143 dollari a barile: i future di agosto del Light Crude hanno toccato 143,67 dollari e quelli del Brent 143,53. (AGI)

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