RIFIUTI: LEGAMBIENTE RICORRE CONTRO TAR SU TERMOVALORIZZATORI

(AGI) – Palermo, 16 lug. – “L’interpretazione del Tar Lazio ci stupisce, ecco perche’ Legambiente ricorrera’ contro questa decisione”. Cosi’ Mimmo Fontana, presidente di Legambiente Sicilia, commenta la scelta di riconoscere a tre delle quattro societa’ titolari delle concessioni per i termovalorizzatori in Sicilia – Pea, Platani e Tifeo – il contributo Cip6, l’aiuto pagato in bolletta dai consumatori che renderebbe economicamente sostenibili la realizzazione di questi impianti per la produzione di energia dai rifiuti. “Ci sembra che il Tar, piu’ che interpretare una norma chiara, ne cambi il senso – continua Fontana – Il Cip6, per gli inceneritori e’ stato cancellato per rispondere alla necessita’ del Paese di adeguarsi alle normative della Comunita’ europea con deroghe esclusive del ministero indirizzate solo a quegli impianti in fase di realizzazione come per esempio quello di Acerra. Una scelta, fra l’altro molto discutibile, fatta per evitare contenziosi con le societa’ che avevano gia’ avviato i lavori ma che, comunque, non comprende gli impianti dell’Isola. Gli inceneritori siciliani, infatti, sono stati esclusi dalle deroghe del ministero perche’ non risultavano ancora in costruzione al momento della sospensione del Cip6″. Fontana ricorda la sentenza della Corte di giustizia europea che ha dichiarato l’illegittimita’ del bando di gara per i 4 termovalorizzatori in Sicilia per mancanza di adeguata pubblicizzazione e il conseguente annullamento, e sostiene che la sentenza del tar “e’ stata superata dagli eventi”. Per Fontana, infatti, occorre un nuovo bando di gara e “contrariamente a quanto vorrebbero fare il direttore dell’Agenzia regionale per i rifiuti Felice Crosta e il presidente della regione Raffaele Lombardo il nuovo bando che potrebbe essere pubblicato a settembre non puo’ tenere conto del passato. Buxelles e’ stata chiara e se il bando e’ nullo lo sono anche i vecchi progetti che hanno vinto”. (AGI)

Rap/Mzu