MANOVRA: LEGACOOP, MISURE PENALIZZANTI PER LE COOPERATIVE
(AGI) – Roma, 31 lug – Nella manovra economica ci sono una serie di misure che “penalizzano la competititvita’ delle imprese cooperative”. E’ quanto hanno sottolineato i presidenti regionali e delle associazioni di settore di Legacoop, che si sono riuniti questa mattina.
Secondo la lega delle cooperative, la finanziaria per il 2009 colpisce diverse attivita’ del settore.
Le cooperative di consumatori ad esempio, si legge in una nota di Legacoop, “vedono pesantemente aumentato il loro carico fiscale, con l’innalzamento della quota imponibile che passa dal 30 al 55% e l’aumento della ritenuta fiscale sul prestito da soci, che passa dal 12,50 al 20%”. La lega e’ critica anche nei confronti della Robin Tax, che, per finanziare la ’social’ card, prevede un’imposizione del 5% sugli utili netti per le cooperative di consumatori, ma non per le altre imprese della grande distribuzione.
Penalizzate, secondo Legacoop, anche le cooperative agricole e della pesca, per le quali e’ stato previsto un “fondo indistinto, finanziato con risorse limitate ed incerte, che determinera’ sicuramente un inasprimento della pressione fiscale e contributiva in una realta’ alle prese con una difficile situazione di mercato”.
A rischio anche i mezzi di informazione editi da cooperative di giornalisti, da strutture non profit e da partiti, a causa dei tagli apportati ai contributi diretti all’editoria cooperativa, non profit e di partito.
Per quanto riguarda le cooperative di abitanti, sottolinea Legcoop, “il ‘piano casa’ potra’ avere effetti positivi nel campo dell’housing sociale solo se le linee guida, che dovranno essere varate entro sessanta giorni in un Dcpm, recepiranno le potenzialita’ che si possono liberare in un nuovo rapporto pubblico-privato”.
Infine, denuncia la lega delle cooperative, “uno degli effetti piu’ gravi dei tagli apportati al Ministero dell’Istruzione e’ che quasi 16.000 lavoratori ex LSU, impegnati in imprese private e cooperative che operano nelle strutture scolastiche, soprattutto nel Mezzogiorno, gia’ alle prese con ritardi di pagamento anche di 9 mesi, potrebbero rimanere senza lavoro dal 1° gennaio del 2009″.
Positiva invece, da parte dei presidenti delle Legacoop regionali e delle associazioni di settore, la valutazione sulla conferma dell’attuale sistema della vigilanza cooperativa, dopo l’abrogazione della relativa norma che era stata inserita alla Camera nel maxiemendamento al decreto sulla manovra economica. (AGI)
Red/Ale