PREZZI: CONSUMATORI IN PIAZZA IL 18 SETTEMBRE CONTRO CAROVITA

(AGI) – Roma, 26 ago. – Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ancora una volta riunite nell’Intesaconsumatori, scendono in piazza nella lotta al carovita, e invitano tutti i consumatori, come avvenuto nei precedenti scioperi indetti, ad astenersi dall’acquistare e consumare, per l’intera giornata del 18 settembre prossimo, pane e pasta, e a risparmiare su energia elettrica, gas e carburanti. “Intendiamo richiamare l’attenzione – dichiarano i presidenti delle quattro associazioni Pileri, Lannutti, Rienzi e Trefiletti – sull’emergenza prezzi soprattutto per i generi alimentari e i prodotti energetici. Due beni primari e insostituibili, che rappresentano la spesa piu’ considerevole per le famiglie, e che drenano risorse, comprimendo cosi’ tutti gli altri settori commerciali e produttivi, con un grave danno per l’economia del Paese”.

Rispetto all’anno scorso, fanno notare le associazioni dei consumatori, un chilo di pane costa il 16% in piu’, uno di pasta il 26%, un litro di gasolio si paga quasi il 20% in piu’ del 2007, uno di benzina il 10%. “Dal 2001 ad oggi – proseguono – i prezzi sono letteralmente raddoppiati. Un saccheggio nelle tasche dei consumatori, vittime di rincari folli e speculativi”. Allo ‘Sciopero della Pagnotta’, con Intesaconsumatori, scenderanno in piazza anche Codici e la Associazione Europea dei Consumatori Eco. Intanto i presidenti dell’Intesaconsumatori propongono a tutte le altre associazioni di realizzare un’alleanza che trasformi il 18 settembre in una svolta economica e sociale, che veda tutti uniti contro il carovita.

“Lo sciopero della pagnotta – spiegano Pileri, Lannutti, Rienzi e Trefiletti – deve vedere tutti gli italiani assieme, per chiedere al Governo e commercianti di cambiare registro. E lo vogliamo fare anche insieme alle altre associazioni, che condividono il fatto di trovarci in una emergenza recessiva”. Infine, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori rinnovano la richiesta di un incontro con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, “per valutare la necessaria realizzazione di interventi congiunturali e strutturali nei diversi settore dell’economia e interventi mirati sui carichi fiscali, soprattutto di prodotti e servizi energetici”. (AGI)

Red/Gio