PREZZI: COLDIRETTI, E’ ALLARME PER QUALITA’ INGREDIENTI CIBI
)(AGI) – Roma, 30 ago. – Le preoccupazioni – continua la Coldiretti – riguardano anche l’Italia che e’ un forte importatore di prodotti alimentari con una rilevante presenza di multinazionali dell’alimentazione in molti settori come quelli lattiero caseario, dell’olio di oliva, delle merendine, dei cibi pronti e del catering.
Il rischio concreto e’ che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualita’ come il concentrato di pomodoro cinese, l’extravergine tunisino, le mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate proveniente dall’estero e carni di seconda scelta (ad esempio ali di pollo al posto delle cosce). O ancora l’utilizzo delle nocciole turche nel cioccolato invece di quelle Made in Italy, che presentano una qualita’ nettamente superiore. Alcune industrie stanno percorrendo strade diverse dal cambiamento degli ingredienti per mantenere i prezzi invariati solo in apparenza. La Cargill di Minneapolis ha iniziato a vendere nei supermercati tagli di carne di bassa qualita’ provenienti dalle parti meno tenere del bestiame con nomi accattivanti, la multinazionale Mars titolare dei marchi M&Ms e delle barrette Snickers sta riducendo le dimensioni delle confezioni, mentre altri come il gigante del ketchup Heinz sta sperimentando pomodori piu’ dolci per ridurre l’impiego di sciroppo di granoturco previsto nella ricetta tradizionale.
“Fra le tante strade da percorrere per contenere i prezzi quella di tagliare sulla qualita’ e’ l’unica da evitare perche’ inganna i consumatori sul reale contenuto dei prodotti acquistati e mette a rischio le caratteristiche degli alimenti che si mettono in tavola ogni giorno”, afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini. “In queste condizioni – precisa Marini – e’ evidente l’importanza di attivare sistemi di controllo ma anche di promuovere un sistema trasparente di etichettatura degli alimenti che preveda l’indicazione di provenienza e le caratteristiche qualitative per evitare inganni al consumatore”. (AGI)
Red/Fra