GERMANIA: ELEZIONI BAVIERA, SEEHOFER SENZA PIU’ CONCORRENTI

(AGI) – Berlino, 7 ott. – E’ Horst Seehofer il nuovo uomo forte dell’Unione cristiano-sociale bavarese (Csu), che si appresta ormai incontrastato ad assumere la doppia carica di presidente del partito e governatore della Baviera, un privilegio di cui hanno goduto in passato solo Franz-Josef Strauss ed Edmund Stoiber, dimessosi lo scorso anno per far posto come governatore a Guenther Beckstein ed a Erwin Huber alla direzione del partito.

In un comunicato della Csu si spiega che il ritiro degli ultimi due dei tre candidati alla poltrona di governatore in favore di Seehofer e’ stato motivato dal desiderio di favorire “la compattezza ed il rafforzamento del partito”, dopo il tracollo elettorale subito il 28 settembre, che ha visto la Csu crollare dal 60,7 al 43,4 per cento. Non e’ tuttavia un mistero per nessuno che a spianare la strada a Seehofer e’ stato proprio Stoiber, che con un massiccio lavoro dietro le quinte ha convinto tutti i parlamentari regionali della Csu ad appoggiare quello che e’ considerato il suo delfino. La progressista ‘Sueddeutsche Zeitung’ ha scritto oggi che “pur essendo di fatto un pensionato della politica, Edmund Stoiber gode attualmente di una tale influenza nel partito da ricordare il potere di un padrino nelle famiglie mafiose, che non deve dire molto, in quanto basta la sua presenza, affinche’ le cose vadano nel verso da lui voluto”. “E se parla – conclude la ‘SZ’ – gli altri sanno che devono ubbidire”. Il doppio incarico a Seehofer era stato caldeggiato oggi anche dalla ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung”, secondo cui solo lui “e’ in grado di riconquistare i voti andati perduti il 28 settembre”, in particolare nelle importantissime elezioni europee del 9 giugno ed in quelle per la Cancelleria del 27 settembre 2009. Con la sua prevista nomina a governatore bavarese, Seehofer dovra’ lasciare il ministero federale dell’Agricoltura e per la Protezione dei consumatori. A succedergli dovrebbe essere il suo sottosegretario e compagno di partito Gerd Mueller. (AGI)

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