INFLAZIONE: CIA, SU PASTA INCREMENTI INGIUSTIFICATI

(AGI) – Roma, 31 ott. -Stesso discorso per il settore dell’ortofrutta, dove -rileva la Cia- si è registrato, sempre all’origine, una diminuzione netta del 6,2 per cento per ortaggi e legumi e del 3,3 per cento per la frutta. Però, qualcosa di positivo si comincia ad intravedere. Il caso del prezzo del pane è significativo: l’aumento è sceso dall’8,6 al 5,7 per cento. Gli aumenti che si sono avuti in questi ultimi due anni -avverte la Cia- sono, dunque, determinati da altri fattori: le filiere agroalimentari troppo lunghe, l’inadeguatezza della gestione dei mercati agricoli, la logistica infrastrutturale, i trasporti insufficienti e costosi, gli incrementi tariffari, e, non ultime, le speculazioni. Per questa ragione, la Cia rinnova la necessità di una maggiore trasparenza nelle dinamiche di formazione dei prezzi dei prodotti alimentari attraverso azioni e strumenti per favorire la corretta informazione ai consumatori, con l’indicazione in etichetta del “doppio prezzo”, all’origine ed al dettaglio, per i prodotti particolarmente sensibili. Non solo. Vanno resi più stretti i rapporti in filiere più corte, anche attraverso accordi fra i soggetti interessati. Un passo verso questa direzione la Cia lo ha già compiuto con l’intesa sottoscritta con la Confesercenti. (AGI)

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