INFLAZIONE: ISAE, RIASSORBITA IMPENNATA PRIMA PARTE ANNO

(AGI) – Roma, 28 nov. – Per quanto riguarda le altre voci di spesa, forti ribassi hanno interessato i trasporti aerei e i prezzi di alcuni servizi per il turismo. Una dinamica congiunturale positiva, ma relativamente piu’ moderata rispetto al profilo stagionale, si e’ registrata per l’”abbigliamento e calzature” e soprattutto per i “mobili e articoli d’arredamento” che probabilmente cominciano a risentire dell’indebolimento della domanda di consumo.

Anche a livello europeo, la caduta dei prezzi della componente energetica ha determinato una forte frenata dell’inflazione. La stima dell’Eurostat segnala per novembre una crescita tendenziale dei prezzi al consumo nella zona euro pari al 2,1% (era del 3,2% a ottobre). Il rallentamento mediamente sperimentato dai partner aderenti all’UEM e’ risultato, come di consueto durante le fasi di rientro dei costi energetici, piu’ intenso rispetto a quello italiano. Ne’ e’ conseguito un allargamento del divario inflazionistico a nostro sfavore (a 0,7 punti percentuali in novembre, da 0,2 p. p. a nostro favore nei primi mesi del 2008).

In prospettiva, le inchieste mensili dell’ISAE segnalano attese di sviluppi moderati dei prezzi da parte degli operatori economici. Per i prossimi dodici mesi i consumatori si aspettano infatti una dinamica inflazionistica in leggero ridimensionamento: per un terzo degli intervistati i prezzi rimarranno stabili, mentre per il 25% cresceranno ad un ritmo analogo all’attuale. Nel settore manifatturiero, i piani di vendita relativi ai prossimi 3-4 mesi presentano nell’insieme una maggiore moderazione dei listini; cio’ dovrebbe riflettersi nei prezzi della distribuzione finale. In particolare, continua l’Isae, nel caso degli imprenditori che producono beni destinati al consumo, il saldo destagionalizzato tra chi dichiara intenzioni di rialzi nei listini da qui ai primi mesi del nuovo anno e chi intende ridurli e’ risultato in forte diminuzione, sui valori di meta’ 2005. (AGI)

Bru