PREZZI: COLDIRETTI E.ROMAGNA, ANTITRUST INTERVENGA SU PASTA

(AGI) – Bologna, 28 nov. – “Nel momento in cui vengono varate dal Consiglio dei Ministri misure di intervento a sostegno dei consumi con il bonus famiglie, e’ bene che l’Antitrust intervenga sullo scandaloso ed ingiustificato aumento record del della pasta mentre il prezzo del grano dall’inizio dell’anno e’ piu’ che dimezzata”. E’ quanto afferma la Coldiretti, in occasione della divulgazione dei dati Istat sull’inflazione a novembre nel sottolineare che la pasta, soprattutto tra le classi meno elevate di reddito, e’ una delle componenti fondamentali della dieta degli italiani, con consumi medi pro-capite che in Italia sono sui 28 chili a persona. “Il prezzo del grano – dice il presidente di Coldiretti Emilia Romagna, Mauro Tonello – dall’inizio dell’anno e’ diminuito del 60, crollando a livelli insostenibili per gli agricoltori, mentre la pasta continua a far registrare un aumento dei prezzi vertiginoso e ingiustificato (+ 30 per cento). Cosi’ si e’ ulteriormente allargata la forbice dei prezzi dal campo alla tavola con il prezzo pagato agli agricoltori per il grano duro che e’ sceso sotto i 0,22 euro al chilo, mentre quello della semola e’ di 0,38 euro al chilo e quello della pasta e’ salito a 1,6 euro al chilo. Ciononostante – prosegue Tonello – produttori come Barilla, che avevano motivato l’aumento della pasta con l’aumento del grano, non si sono minimamente sognati di seguire il ribasso del grano, anzi, continuano a giustificare gli aumenti del proprio prodotto negando per di piu’ ai consumatori anche la trasparenza dell’origine del grano utilizzato”. (AGI)

Mir/Red