COMMERCIO: URSO, SERVE COMMISSARIO UE PER LOTTA CONTRAFFAZIONE
(AGI) – Roma, 28 nov. – “Nessun paradosso sulla contraffazione. L’Italia ha due tristi primati: e’ il Paese che piu’ produce beni contraffatti in Europa, ma allo stesso tempo e’ anche quello che maggiormente subisce il fenomeno della pirateria industriale. Solo in Italia stimiamo un giro d’affari pari a 7,5 miliardi di euro, di cui circa un quarto riguarda l’abbigliamento”. E’ quanto afferma Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega al Commercio estero, che oggi ha incontrato il segretario di Stato al Commercio francese, Anne-Maie Idrac. “La contraffazione non e’ piu’ limitata alla ‘clonazione’ di prodotti di lusso – ha spiegato Urso – ma la ‘fotocopia originale’ e’ ormai orientata alla riproduzione di prodotti di largo consumo come giocattoli, prodotti alimentari, alcolici, sigarette, fino ai prodotti farmaceutici, con gravi conseguenze sulla salute dei consumatori, come e’ emerso nel recente scandalo del latte cinese. E’ un problema globale, che deve essere trattato dall’Europa come una vera e propria emergenza. A livello nazionale si possono adottare numerose misure – continua il sottosegretario – come stiamo facendo nel nostro paese, che ha la legislazione piu’ severa nella lotta alla contraffazione, colpendo anche chi acquista prodotti taroccati, e le cui dogane sono diventate le piu’ efficienti nel panorama europeo. Per altro nel provvedimento, votato dalla Camera e attualmente in discussione al Senato, predisposto dal Ministro Scajola, e’ prevista non solo la nascita del Comitato Nazionale Anticontraffazione, ma anche la creazione di norme per rendere immediata la distruzione della merce contraffatta sequestrata nonche’ nuove disposizioni per la tutela della proprieta’ intellettuale e dell’etichettatura d’origine”. “Ma le dogane sono appunto europee ed occorre che tutti i paesi agiscano con la stessa severita’ – prosegue Urso – per questo serve un unico centro decisionale e proponiamo un Commissario UE con questa specifica delega, che coordini le attivita’ anti-contraffazione a Bruxelles”. Durante l’incontro con il segretario di stato al Commercio francese sono anche stati affrontati i temi legati al rilancio del Doha Round dopo il fallimento della ministeriale del luglio scorso a Ginevra. “Il recente vertice del G20 ha stabilito come priorita’ la chiusura del Round lanciato nel 2001 entro la fine dell’anno – ha detto Urso – per questo potrebbe esserci nelle prossime settimane un nuovo vertice a Ginevra per cercare di raggiungere un accordo soddisfacente sia sul dossier agricolo sia in quello industriale. Ma ad oggi le possibilita’ di riuscita sono davvero minime, anche se tutti siamo consapevoli che un accordo potrebbe dare fiato ad un’economia globale che e’ sempre piu’ in una fase recessiva”. (AGI)
Red/Mas