CRISI: MONTI, ADESSO MAASTRICHT NON E’ PIU’ UN ALIBI

(AGI) – Roma, 30 nov. – Promosso con una postilla invece il ministro dell’Economia Giulio Tremonti: ‘Ho condiviso l’impianto generale che ha dato alla sua finanziaria triennale’, spiega Monti, ‘ma credo – aggiunge commentando gli appelli di Confindustria a un maggior impegno da parte del governo contro la crisi – che Emma Marcegaglia abbia ragione nel ritenere opportuna, nelle circostanze attuali, un’azione piu’ decisa’. Questo pero’ a due condizioni: ‘La prima e’ che i programmi di spesa o di riduzione di imposta siano esplicitamente temporanei. In questo modo – sostiene Monti – ai consumatori arriverebbe il messaggio chiaro che spendendo nei prossimi mesi coglierebbero un’occasione irripetibile; e nel contempo i mercati finanziari non riceverebbero l’impressione che Roma ha scelto la via di un maggiore disavanzo permanente. La seconda condizione e’ che una temporanea maggior larghezza di bilancio si accompagni a un rinnovato impegno sul fronte delle riforme strutturali. Se gli analisti – spiega ancora l’economista – avranno la sensazione che l’Italia spende un po’ di piu’ ma in un quadro temporaneo e reversibile, e allo stesso tempo si impegna per dare competitivita’ al sistema, la credibilita’ dell’economia italiana non dovrebbe soffrirne. Non ci dovrebbe essere il temuto effetto di un allargamento dello spread tra i nostri titoli di Stato e le emissioni concorrenti’. (AGI)

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