OLIO: CIA, CON L’INDICAZIONE D’ORIGINE TUTELATO MADE IN ITALY

(AGI) – Roma, 3 feb – Una vittoria per il nostro Paese. Cosi’ la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta con soddisfazione la decisione del Comitato di gestione dell’olio d’oliva Ue che ha approvato la modifica al regolamento 1019/02 con il quale si prevede l’indicazione d’origine delle olive in etichetta. Un provvedimento che l’Italia ha introdotto fin dall’ottobre del 2007 e che e’ stato oggetto di una dura contrapposizione con la Commissione europea.

Ora, con questa decisione, l’iter del nuovo regolamento comunitario si fa piu’ veloce e d e’ probabile -avverte la Cia- che possa entrare definitivamente in vigore dall’inizio della prossima estate.

In questo modo, l’olio d’oliva “made in Italy” -sostiene la Cia- e’ piu’ difeso dalle falsificazioni, dall’assalto degli “agropirati” e dalle sofisticazioni E cosi’ anche il lavoro dei nostri produttori, che puntano da anni alla qualita’, e’ pienamente valorizzato. Si tratta -afferma la Cia (che da sempre si e’ battuta per una misura in tal senso)- di un provvedimento importante, attraverso il quale si impedisce di ingannare i consumatori vendendo come italiano un olio ricavato, invece, da miscugli diversi e soprattutto da olive provenienti da altri Paesi, come Grecia, Tunisia e Spagna. Un fenomeno, questo, molto diffuso e che ogni anno provoca al nostro settore olivicolo un danno superiore ai 500 milioni di euro. Nei mercati -sottolinea la Cia- troviamo, infatti, olio straniero sempre piu’ in abbondanza. Oggi su tre bottiglie due sono di olio estero, ma i consumatori italiani non lo sanno e le comprano come prodotto nazionale, in quanto manca una precisa informazione. Il nuovo regolamento -rileva la Cia- va, quindi, nella direzione giusta. Oltre a porre fine al lungo contenzioso con l’Ue, con il provvedimento si giunge ad una completa trasparenza, garantendo sia i consumatori che i produttori che in questo modo possono essere piu’ tutelati. Insomma, uno stop deciso ai falsi oli d’oliva “made in Italy”.

Il nostro Paese -conclude la Cia- e’ il secondo produttore europeo di olio di oliva con una produzione che supera le 600.000 tonnellate (ricavate da 250 milioni di piante), due terzi delle quali extravergine e con molte Dop e Igp. Da non dimenticare poi il biologico. Il tutto per un valore produttivo che si avvicina ai 2,2 miliardi di euro.(AGI)

Ale