MOTO: ANCHE PER LE DUE RUOTE GENNAIO NERO, VENDITE -38,8%
(AGI) – Roma, 3 feb. – Anche per le due ruote, come per l’auto, si e’ registrato un gennaio nero. La flessione dei volumi e’ stata significativa, con un totale vendite che si ferma a 20.528 veicoli, pari ad un -38,8% rispetto all’anno scorso. Si tratta di un mese che pesa solo il 6% del totale anno, ma le previsioni per il primo trimestre volgono chiaramente al pessimismo.
Nello specifico sono stati immatricolati 16.310 veicoli (-37,4) di cui 10.024 scooter (-38,6), e 6.286 moto (-35,4). Le registrazioni di 50cc sono state 4.218 (-43,6% rispetto allo stesso mese del 2008). “L’anno inizia con un segnale fortemente preoccupante. In assenza di un sostegno alla domanda i potenziali clienti restano in attesa rimandando l’acquisto di nuovi veicoli – osserva Guidalberto Guidi, Presidente di Confindustria Ancma”.
Le restrizioni del credito al consumo, le condizioni del tempo negative e un giorno lavorativo in meno tendono a peggiorare la situazione. In un clima che vede diminuire la fiducia dei consumatori sono indispensabili incentivi robusti che consentano il ricambio dei mezzi piu’ obsoleti ed inquinanti. I costruttori necessitano di questo supporto per continuare ad investire in prodotti innovativi che garantiscono una maggiore compatibilita’ ambientale e un livello di sicurezza superiore. Servono soprattutto decisioni tempestive perche’ l’incertezza e’ il peggior nemico del mercato.
I modelli di maggior successo degli scooter monopolizzano i primi posti in classifica. Sembra emergere una situazione meno negativa per i 125cc (-29,7%) rispetto alle cilindrate medio alte e ai maxi scooter che presentano decrementi superiori al 40% categoria di veicoli piu’ leggeri ed economici, anche in termini di costi di gestione, torna a sviluppare i volumi piu’ importanti dopo anni di continua crescita delle cilindrate. Nel comparto moto il calo e’ leggermente inferiore per le cilindrate medio piccole intorno al -30%. Perdono in particolare le 600cc (-46,9) e quelle fino a 750cc (-42,8). Resistono meglio i segmenti da 751 a 1000cc (-30,4) e le oltre 1000cc (-23,9).
Infine i ciclomotori anch’essi in assenza di incentivi, non sembrano in grado di far fronte all’emorragia di vendite (-43,6) ed e’ proprio in questa categoria che vi sono la maggior parte di mezzi Euro zero ancora in circolazione: circa 2.500.000 veicoli. (AGI)
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