MUTUI: ARCO, IN ABRUZZO DIMINUISCONO TASSI MA AUMENTANO SPREAD
(AGI)- Pescara, 3 feb.- Rispetto allo scorso ottobre diminuiscono i tassi bancari ma aumentano gli spread. E’ la fotografia scattata dall’indagine dell’Osservatorio sui mutui fondiari di Arco consumatori Abruzzo relativa al 15 gennaio 2009. Il presidente e il direttore di Arco Franco Venni e Samuele Lupidi hanno evidenziato che il calo e’ dovuto alla diminuzione dei tassi di riferimento e hanno pero’ sostenuto che “arriva con un semestre di ritardo”. Secondo i responsabili dell’associazione il tasso variabile e’ meno costoso e se “agganciato al tasso BCE diventa mediamente tranquillo”. Inoltre hanno fatto notare che l’euribor si sta attestando verso il basso “e vicino alla quotazione del tasso BCE”. Venni, sottolineando che la “crisi che stiamo attraversando e’ una di quelle tempeste che fa navigare a vista “, ha detto che la preoccupazione maggiore “e’ la tendenza delle banche a non erogare. Oggi ottenere un mutuo e’ piu’ difficile rispetto ad un anno fa. I criteri valutativi si sono ristretti e gli spread aumentano. Ci troviamo- ha aggiunto- in una situazione in cui mentre i tassi scendono le erogazioni diminuiscono. Le banche dovrebbero invece essere sollecitate a continuare a finanziare il sistema”. Venni inoltre ha parlato delle novita’ contenute nel decreto anticrisi relative alle clausole contrattuali sulla commissione di massimo scoperto evidenziando che le commissioni sono nulle “se il saldo del cliente risulti a debito per un periodo continuativo inferiore a trenta giorni”, vale a dire se siano incassate “a fronte di utilizzi in assenza di fido”. “Anche questa- ha detto venni- e’ una battaglia che intendiamo assolutamente fare”. Con il Decreto Anticrisi 2008 verranno dichiarate nulle anche le cosiddette “provvigioni di conto”. Anche il direttore di Arco ha evidenziato il fatto che le banche stanno aumentando gli spread, nonostante la diminuzione dei tassi. ” e non puntano piu’ nel settore immobiliare e quindi il sistema si sta bloccando”. Per Lupidi inoltre e’ necessario rivedere le regole che riguardano i “cattivi pagatori” “se una persona- ha spiegato- non paga due rate viene iscritto nella banca dati dell’Istituto di rilevazione dei pagamenti. E anche se sana la sua situazione occorrono due anni prima che venga cancellato. Noi invece chiediamo che una volta sanata la situazione, questo avvenga subito”. Dall’indagine di Arco e’ anche emerso che tutte le banche sono attrezzate per fornire l’Esis, ma non tutte hanno i fogli informativi analitici aggiornati e ben in vista e che alcuni istituto di credito brillano per qualita’ dell’informazione e per l’accoglienza “mentre altri non sono all’altezza del marchio per l’accoglienza del consumatore”.(AGI)
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