OLIO: SALCUNI (COLDIRETTI PUGLIA), FINE INGANNI A CONSUMATORI
(AGI) – Bari, 3 feb. -Con il via libera del Comitato di Gestione puo’ essere completato l’iter di approvazione del regolamento comunitario che entrera’ in vigore il primo luglio prossimo, mentre nel frattempo resta vigente a livello nazionale il Decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 ottobre 2007 che ha imposto in Italia l’obbligo di etichettatura dell’olio extra vergine di oliva. “La norma per l’indicazione di origine in etichetta – dice il direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio – consente di verificare la reale origine delle olive impiegate e, quindi, anche di valorizzare gli oliveti italiani che possono contare su 250 milioni di piante, molte delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono ad arricchire il paesaggio rurale e l’ambiente. Il comparto olivicolo-oleario e’ uno dei settori piu’ colpiti da frodi e sofisticazioni in Puglia. Nonostante il riconoscimento comunitario per 5 oli DOP (Denominazione d’Origine Protetta) al ‘Terra di Bari’, ‘Terra d’Otranto’, ‘Dauno’, ‘Collina di Brindisi’ e ‘Terre Tarentine’ ed una produzione pari a 11 milioni di quintali di olive ed oltre 2,2 milioni di quintali di olio, sono circa 500 i milioni di litri di olio di oliva importati ogni anno per essere miscelati con quello italiano ed in particolare con quello pugliese, dato che l’incidenza della produzione olivicola regionale su quella nazionale e’ pari al 32% e al 12% su quella mondiale”. Le massicce importazioni nel 2008 hanno determinato un andamento da profondo rosso del prezzo dell’olio extravergine di oliva pugliese che ha sfiorato i 2,4 euro al chilogrammo. Ancora piu’ drammatico il costo delle olive, sceso drasticamente fino a toccare i 30 centesimi di euro al chilogrammo. Di contro sono aumentate del 30% le importazioni di prodotto dall’estero, tanto che sugli scaffali dei supermercati e’ straniero l’olio di oliva contenuto in una bottiglia su due”.(AGI)
Red/Tib