SCIOPERI: CODACONS, D’ACCORDO CON CGIL, SI’ A MIGLIORAMENTI
(AGI) – Roma, 27 feb. – Il Codacons, che “è l’unica associazione dei consumatori che in questi anni si è battuta contro gli scioperi selvaggi e che, quindi, ha ora titolo per parlare, si schiera dalla parte della Cgil e chiede al Governo di non utilizzare la scusa dei consumatori per violare la Costituzione”. Lo spiega una nota.
“Bastano, infatti, due persone perché uno sciopero sia legittimo e sussistano gli estremi dell’astensione collettiva. Per questo il Codacons “dice no a referendum incostituzionali tra i lavoratori, che peraltro determinerebbero una escalation verso l’illegalità da parte dei sindacati di base, peggiorando ulteriormente le cose. Il punto vero è far rispettare una legge che in questi ultimi anni è stata sistematicamente violata: mancato rispetto delle fasce garantite, scioperi selvaggi non preannunciati”.
Da qui le proposte migliorantive del Codacons:decuplicare le sanzioni, oggi assolutamente ridicole, da 500.000 a 1 milione delle vecchie lire per i lavoratori e da lire 5.000.000 a lire 50.000.000 per i sindacati che non rispettano le regole. Solo sanzioni effettive possono consentire di non andare nel penale per far valere i diritti del consumatore (penale che viene poi immancabilmente archiviato come in occasione dello sciopero selvaggio dei lavorati Atm di Milano del 2003).
Rafforzamento poteri Commissione di garanzia.Rafforzamento dei compiti delle associazioni dei consumatori, ad esempio dando loro un ruolo anche nelle procedure di raffreddamento e di conciliazione. Si allo sciopero virtuale, ma si anche ad altre forme di sciopero, come quello del biglietto (i dipendenti lavorano, ma non controllano i biglietti, consentendo all’utente di viaggiare gratis). Attualmente i lavoratori che hanno fatto lo sciopero del biglietto – conclude il Codacons – stanno rischiando il licenziamento. Si tratta di prevedere e regolamentare nuove forme di sciopero che danneggino azienda, ma non l’utente.(AGI)
Bru