LATTE: COLDIRETTI TORINO, IN PIAZZA PER L’ETICHETTATURA
(AGI) – Torino, 27 feb – Latte distribuito gratuitamente, domenica 1 marzo, a Torino, a sostegno di una petizione per l’etichettatura di origine dei prodotti lattiero caseari, “a partire dal latte a lunga conservazione UHT che, per oltre il 60 per cento, proviene da allevamenti non italiani”. L’iniziativa e’ della Coldiretti torinese, che sottolinea come “in Piemonte negli ultimi sei mesi il prezzo del latte alla stalla e’ crollato del 30 per cento, fermandosi attorno ai 28-30 centesimi al litro, mentre non accenna a diminuire il prezzo al consumo dove, in media, si spendono 1,50 euro per ogni litro di latte fresco, con un ricarico pari al 400 per cento. Nel 2008 l’importazione in Italia di latte e’ stata di nove miliardi di litri come tal quale o semilavorato”. “Questi prodotti, – denuncia ancora la Coldiretti subalpina – confusi come Made in Italy, stanno portando alla chiusura le stalle italiane, senza recare alcun beneficio per i consumatori. E’ possibile arginare questo fenomeno rendendo obbligatoria l’indicazione in etichetta della provenienza del latte utilizzato. Per Coldiretti in Italia e in Piemonte le stalle da latte si salveranno solo con un’etichetta chiara che distingua cio’ che e’ italiano da cio’ che, sfacciatamente, e’ spacciato come italiano”. “Oggi l’indicazione della reale origine e’ obbligatoria solo per il latte fresco, ma non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi: ne fanno le spese i consumatori che spesso, credendo di acquistare un prodotto del territorio, comprano invece un’anonima mozzarella, caciotta o caciocavallo fatti con latte proveniente da chissa’ dove senza adeguate garanzie. Ritenendo – conclude – che tutte le filiere debbano garantire al consumatore un’assoluta trasparenza, con la petizione Coldiretti chiede l’etichettatura di origine per tutti i prodotti lattiero-caseari, cominciando dal latte a lunga conservazione”. (AGI)
Chc