TARIFFE: RIENZI, DA CALO ENERGIA SCARSO IMPATTO SUI PREZZI

(AGI) – Roma, 28 feb – Il calo dell’8% della bolletta del gas e del 3% di quella della luce, stimato da Nomisma Energia per il mese di aprile, non avra’ conseguenze positive sui consumi, e il ribasso dei costi dell’energia aprira’ solamente nuovi spazi di speculazione. E’ il parere del presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Una diminuzione del costo dell’energia dovrebbe comportare un’immediata diminuzione della stessa entita’ su tutti i prezzi, e questo non avviene – spiega Rienzi, interpellato dall’Agi – La diminuzione del prezzo del carburante influisce su quello dei trasporti, e dovrebbe portare a un calo di almeno il 5% su tutti i prezzi”. Secondo Rienzi, invece, “soffriremo di una speculazione ulteriore, appena diminuiscono i costi delle materie prime, commercianti e intermediari non abbassano i prezzi ma si mettono in tasca la differenza”. “Occorre che il governo agisca per imporre dei controlli, affinche’ i costi di luce e gas abbiano conseguenze effettive con una diminuzione di tutti i prezzi” afferma il presidente del Codacons. Per Rienzi da un calo delle tariffe non potra’ derivare’ ne un rilancio dei consumi, “che e’ legato ad un aumento di stipendi e pensioni”, ne’ l’innescarsi di dinamiche deflazionistiche.

“In Italia i prezzi non calano mai, non ci sono strumenti di controllo – prosegue Rienzi – in Messico, per esempio, c’e’ un’autorita’ che ha il potere di chiudere gli esercizi quando c’e’ speculazione. Da noi, se una categoria affronta un calo dei costi, conta sull’abitudine dell’italiano, al quale non sembra possibile che i prezzi possano calare, il consumatore italiano e’ sempre vittima di una speculazione selvaggia”. Se un effetto sull’inflazione ci sara’, conclude Rienzi, sara’ pari “appena al 10% di quello che dovrebbe esserci”.(AGI)

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