AGRICOLTURA:POLITI,NON SEMPRE “FARMERS MARKET” CI GARANTISCONO

(AGI) – Roma, 30 apr. – “Noi -ha sottolineato il presidente della Cia- non vogliamo entrare in conflitto e in rotta di collisione con la grande distribuzione, con il commercio nel suo complesso. Ognuno ha un proprio ruolo ben preciso. Questo non puo’ essere un terreno di competizione. Diciamo, invece, che la vendita diretta, sia in azienda che nei mercati destinati dai vari comuni italiani, come previsto dalla legge vigente, e’ uno strumento che permette all’agricoltore di svolgere un’azione che gli e’ propria e che gli garantisce l’opportunita’ di accrescere il suo reddito”.

“La vendita diretta, piu’ volte richiesta dalla Cia, assume, d’altra parte, nell’attuale frangente -ha rimarcato Politi- un grande significato. La filiera cortissima, che riduce una lunga intermediazione, rappresenta, infatti, un fattore importante per contenere i prezzi e combattere i rincari abnormi e ingiustificati provocati dai molteplici passaggi e dalle spinte speculative. Nello stesso tempo, si da’ agli agricoltori un’opportunita’ rilevante per rafforzare il loro rapporto con i consumatori”.

“Gli agricoltori, oltre a produrre derrate alimentari, possono, dunque, usufruire della possibilita’ della vendita diretta al consumatore. Noi -ha concluso il presidente della Cia- andremo avanti sulla nostra strada e faremo il possibile per aiutare tutti quegli imprenditori, tutelandone gli interessi, che vogliono sfruttare questa grande ed interessante opportunita’. In questo modo si difendono sia il lavoro agricolo che i consumatori”.(AGI)

Bru