CRISI: EPIFANI, ALTRO CHE FINITA, LO SA ANCHE IL GOVERNO

(AGI) – Perugia, 4 lug. – “Altro che finita come dice il governo! Magari fosse finita…”. Guglielmo Epifani, segretario nazionale della Cgil, a Perugia per la 16esima Festa pensionati del sindacato, risponde cosi’ ai cronisti che gli chiedono della crisi. “Nei prossimi mesi dal punto di vista dell’occupazione – premette – secondo i nostri dati, saranno mesi piu’ difficili, in realta’, lo sa anche il governo che questa e’ la situazione. Invece, ancora una volta, di fronte ad un dato dell’occupazione cosi’ pesante non si prova a fare un po’ di piu’ per evitare una condizione in cui molte piccole aziende chiuderanno e molti lavoratori metteranno a rischio il loro lavoro. Quindi anche gli ultimi provvedimenti sono una piccola goccia nel mare. Vanno bene quasi tutti ma non sono quello che serve, bisogna fare di piu’ per forza, come chiedono le imprese e come chiediamo da tempo noi in modo particolare come Cgil”.

Alla domanda se sia ipotizzabile il rischio di conflitto sociale a fronte di una situazione dei conti pubblici che vede il Pil in discesa libera, Epifani commenta: “il conflitto sociale nasce quando alle persone non si offrono prospettive; non c’e’ soltanto un problema di difucia dei consumatori, come dice il governo, c’e’ anche un problema di sicurezza dei lavoratori che hanno l’incertezza del loro posto di lavoro. E’ chiaro che se si fa poco, le incertezze aumentano e il problema sociale e’ conseguenza di questa incertezza. Dove abbiamo oggi situazioni difficili, dove le fabbriche chiudono, dove si annunciano chiusure. Questo – ha concluso – e’ il problema che bisogna temere, non il conflitto sociale, ma quello che muove il conflitto sociale”.

Ma su questi temi i sindacati sono o no uniti? “Per quanto riguarda l’analisi della crisi – ha spiegato Epifani – credo che Cisl e Uil vedano come vediamo noi quali sono i problemi. In piu’ poi, siamo qui perche’ c’e’ il problema irrisolto che riguarda la condizione degli anziani e dei pensionati. Che cosa intende fare il governo?. La social card non ha funzionato – ha aggiunto – ha riguardato troppo poche persone, si vogliono estendere, si vuol cambiare lo strumento, renderlo un po’ piu’ attento alla dignita’ degli anziani. C’e’ una piattaforma dei pensionati che non viene presa in considerazione. Non e’ che facendo finta di non vedere le domande delle persone poi si risolvono i problemi. Alla lunga – ha concluso – si accumulano, e questi problemi non risolti prima o poi sono destinati a riapparire”. (AGI)

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