BIOLOGICO: AIAB,SONO CENTINAIA LE RICERCHE CHE SMENTISCONO FSA
(AGI) – Roma, 31 lug – “Ancora una volta il biologico finisce sotto attacco in base a prese di posizione che oscillano tra la superficialita’ e la malafede” Cosi’ Andrea Ferrante, presidente dell’Associazione Italiana Agricoltura Biologica, commenta la notizia dell’analisi pubblicata dalla Food Standards Agency (Fsa) in Gran Bretagna, secondo cui i cibi bio non sarebbero “ne’ piu’ salutari ne’ piu’ nutrienti dei cibi normali”.
Per arrivare a questa conclusione, pero’, l’agenzia inglese dimentica centinaia di studi internazionali prodotti negli ultimi decenni, che dicono esattamente il contrario. “Intanto, – spiega Ferrante – la ricerca non tiene conto dei danni alla salute, universalmente riconosciuti, apportati dai pesticidi. E soprattutto dimentica che il comportamento di chi abitualmente consuma bio e’ legato a un tipo di dieta e uno stile di vita che contribuiscono di per se’ al benessere complessivo dell’individuo”.
Riguardo i risultati dell’indagine dell’Fsa, gia’ a settembre del 2007, l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica aveva presentato la versione italiana del Dossier scientifico del FiBL, accreditato istituto di ricerca sull’agricoltura biologica con sedi in Svizzera, Germania e Austria. Il dossier “Qualita’ e sicurezza dei prodotti biologici” prende in esame i risultati di anni e anni di ricerche scientifiche realizzate in tutto il mondo, arrivando alla conclusione che il biologico batte il cibo convenzionale su diversi aspetti, come quello nutrizionale e organolettico.
Ferrante conclude: “Non vorremmo poi ricordare che la Gran Bretagna e’ lo stesso paese che per anni ha tenuto nascosto ai proprio consumatori lo scandalo della mucca pazza”.(AGI)
Ale