INFLAZIONE:ISAE,SI ANNULLA SU FORTI RIBASSI ENERGIA E ALIMENTI

(AGI) – Roma, 31 lug – Per l’indice nazionale, la discesa a zero dell’inflazione tendenziale si e’ realizzata anche grazie ad un favorevole confronto statistico (lo scorso anno la crescita mensile risulto’ dello 0,5%, tra le piu’ elevate del 2008). Sul piano congiunturale, ribassi consistenti hanno riguardato le tariffe energetiche e i prodotti alimentari. La componente regolamentata dell’energia sta infatti ancora incorporando la caduta delle quotazioni internazionali di riferimento realizzatasi nella seconda meta’ dello scorso anno: l’adeguamento trimestrale per i costi delle famiglie per l’energia elettrica e il gas ha comportato, nell’ordine, una riduzione delle tariffe dell’1% e del 7,7%: queste due voci da sole avrebbero determinato una caduta mensile dell’indice generale di quasi due decimi di punto. In ribasso sono risultati anche i listini degli alimentari, sulla scia della normalizzazione delle quotazioni sui mercati all’origine. Spinte alla crescita dei prezzi (con variazioni congiunturali dello 0,4%) sono venute invece dal capitolo dei trasporti e dalle voci relative alle attivita’ ricreative e culturali, scontando probabilmente qualche fattore di natura stagionale. Se si prendono in considerazione i dati al netto degli effetti stagionali, l’inflazione risulta in decelerazione e nuovamente su valori negativi. L’indice destagionalizzato, elaborato dall’ISAE sulla base delle stime ISTAT, mette in evidenza che negli ultimi tre mesi il ritmo di variazione dei prezzi, espresso in termini annualizzati, si e’ portato ad un valore vicino al -0,4% a fronte del +0,2% dei tre mesi terminanti in giugno. La possibilita’ che nell’immediato futuro l’inflazione, misurata in base all’indice per l’intera collettivita’, continui a ridursi, portandosi temporaneamente in campo negativo dipende in misura rilevante anche dagli sviluppi futuri sul mercato petrolifero. L’attuale profilo tendenziale dei prezzi risente infatti ancora di un effetto statistico estremamente favorevole, legato ai forti rincari dei costi energetici registrati fino all’estate dello scorso anno, elemento che dovrebbe venir meno a partire dall’autunno. L’inflazione dovrebbe pertanto toccare il punto di minimo in estate e riacquistare successivamente un profilo crescente, riportandosi alla fine del 2009 su ritmi di crescita piu’ vicini a quelli di inizio anno. Per quanto riguarda le attese, gli operatori economici che partecipano alle inchieste ISAE si aspettano ancora per i mesi a venire prezzi stabili se non in riduzione. Quasi il 60% dei consumatori intervistati prevede la stabilita’ dei livelli, mentre solo un quarto si aspetta aumenti dei prezzi nei prossimi dodici mesi. In un orizzonte temporale piu’ ravvicinato, tra gli imprenditori che producono beni destinati al consumo continuano a prevalere, come da inizio anno, coloro che intendono ridurre i propri listini almeno fino all’inizio dell’autunno.(AGI)

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