CARBURANTI: UP, AUMENTI MERO RIFLESSO MERCATI INTERNAZIONALI

(AGI) – Roma, 4 ago. – Le attese di ripresa dell’economia mondiale, ed in particolare di quella americana, negli ultimi giorni hanno nuovamente spinto verso l’alto le quotazioni del petrolio e dei prodotti raffinati (benzina e gasolio) scambiati sulle piazze internazionali, nonche’ di molte altre materie prime tornate al centro della speculazione finanziaria. E’ la considerazione espressa dall’Unione Petrolifera in una nota.

Per quanto riguarda il petrolio, va rilevato che il valore del Brent datato e’ tornato per la prima volta dall’ottobre 2008 a superare i 73 dollari/barile rispetto ai 66 dollari/barile di fine luglio, pari ad un progresso di oltre l’11%.

Quanto ai prodotti raffinati rilevati dal Platts, si segnala che la benzina nello stesso periodo ha mostrato un progresso di quasi 5 centesimi euro/litro tornando anch’essa sui valori dell’ottobre 2008. Analogo discorso si puo’ fare per il gasolio. Sicuramente piu’ cauto e’ stato l’andamento del prezzo interno (al netto delle tasse) le cui variazioni, sia per benzina che gasolio, nell’arco di tempo considerato sono state inferiori a quelle registrate dalle analoghe quotazioni internazionali. Si conferma pertanto l’assoluta correttezza di comportamento delle aziende il cui riferimento restano i mercati internazionali.

Queste e non altre – rileva l’Unione Petrolifera – sono le motivazioni alla base dei recenti aumenti dei prezzi dei carburanti, sistematicamente ignorate dalle associazioni dei consumatori che, come purtroppo piu’ volte abbiamo dovuto rilevare, proseguono nella loro opera di disinformazione producendo dati basati sulle sensazioni e non su riferimenti oggettivi. (AGI)

Red/Fra