MAFIA: PALERMO,IMPRENDITORI ANTIRACKET RICORDANO LIBERO GRASSI
(AGI) – Palermo, 29 ago. – Valerio D’Antoni, di Addiopizzo, ha affermato che “organizzare questo evento non e’ solo un modo per ricordare la morte di Libero Grassi, ma il fatto che le sue idee vivono, muovono le nostre azioni. Adesso la situazione e’ sostanzialmente cambiata -ha aggiunto- noi abbiamo preso esempio anche da lui, abbiamo lavorato sul territorio e abbiamo fatto capire che il problema del pizzo puo’ essere di tutti, non soltanto degli imprenditori che pagano la tangente, ma anche dei semplici consumatori che vanno ad acquistare i prodotti da chi lo paga. Noi non lasciamo solo chi denuncia”. Il presidente onorario della Ferazione antiracket, Tano Grasso, ha osservato che “in questi diciotto anni e’ cambiato il fatto che sotto il profilo delle istituzioni c’e’ una sensibilita’ assolutamente nuova che nel 1991 non c’era, ormai ci sono strumenti che mettono in condizione l’imprenditore di denunciare”.
Grassi, ha detto il presidente della Provincia Giovanni Avanti, e’ stato “il primo uomo libero, il primo imprenditore che ha avuto il coraggio di ribellarsi contro il racket, rappresenta il padre di tutti coloro che poi hanno sposato questa causa e hanno intrapreso un cammino verso la liberta’ e la coscienza civile. Gli imprenditori -ha proseguito Avanti- non si sentono piu’ soli, proprio perche’ da parte delle istituzioni, da parte di tutti c’e’ stata una presa di coscienza e soprattutto una ribellione totale. Noi come amministrazione provinciale ci siamo costituiti parte civile nei processi contro il racket, stiamo portando avanti diverse iniziative, come la costituzione di una struttura che possa dare microcredito alle aziende in difficolta’ approvata in sede provinciale”. (AGI)
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