PREZZI:COLDIRETTI, BENE CEI SU INGIUSTIZIE DA CAMPO A TAVOLA
(AGI) – Roma, 8 sett. – La denuncia della CEI sulla grave ingiustizia rappresentata “dall’iniqua distribuzione del valore aggiunto a danno degli agricoltori lungo le filiere agroalimentari” ci conforta nel nostro impegno a combattere lo strapotere contrattuale da parte dei nuovi poteri forti della filiera agroalimentare che sottopagano i nostri prodotti agricoli rubandone l’identita’ e l’ immagine con il commercio cibo spacciato come italiano ma proveniente da chissa’ quale parte del mondo.
E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel ringraziare per il Messaggio della Cei per la Giornata del Ringraziamento sul tema “Tu prepari il frumento per gli uomini” che ha, tra l’altro, per oggetto il consumo del suolo oggetto di trasformazione senza una corretta pianificazione del territorio.
I prezzi degli alimenti – denuncia la Coldiretti – si moltiplicano per cinque dal campo alla tavola e per ogni euro speso dai consumatori in alimenti ben 60 centesimi vanno alla distribuzione commerciale, 23 all’industria alimentare e appena 17 centesimi agli agricoltori, con una forbice che tende ad allargarsi. La scandalosa crescita tendenziale dei prezzi degli alimentari dell’1,2 per cento ad agosto e’ senza alcuna giustificazione di sei volte superiore al valore medio dell’inflazione (+ 0,2 per cento) nonostante – precisa la Coldiretti – il crollo del 16 per cento in media dei prezzi agricoli. Il record della riduzione nei campi si e’ verificato – continua la Coldiretti – per i cereali, come frumento e mais, con un crollo dei prezzi alla produzione del 31 per cento rispetto allo scorso anno mentre i prezzi di pane e pasta hanno continuato ad aumentare nonostante la multa di 12,5 milioni decisa l’Antitrust al “cartello” della pasta che ha posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza finalizzata a concertare gli aumenti del prezzo di vendita della pasta secca di semola da praticare al settore distributivo.(AGI)
Bru (Segue)