OLIO: A MASSIMO GARGANO (UNAPROL) PREMIO “OLIVO D’ORO”

(AGI) – Brescia, 9 set – Un premio a tutta l’olivicoltura italiana di qualita’: quella che da’ valore al territorio e alla storia delle aziende che producono il vero olio extra vergine di oliva italiano con il suo carattere deciso, unico e irripetibile come la discontinuita’ del suo territorio. E’ questa la motivazione che ha spinto la civica amministrazione di Puegnago del Garda, gli organizzatori dell’omonima fiera, e l’Aipol di Brescia ad attribuire la 5^ edizione del premio internazionale Olivo d’Oro, salute – natura – cultura a Massimo Gargano, presidente di Unaprol, Consorzio Olivicolo Italiano per aver contribuito in maniera decisiva a vincere la sfida dell’indicazione dell’origine obbligatoria in etichetta sull’intero territorio comunitario. “L’extravergine di alta qualita’ made in Italy vale oltre un miliardo di Euro. Ha riferito Gargano durante la cerimonia di consegna del premio. Un valore superiore a quello pagato all’epoca dal gruppo spagnolo SOS Cuetara per acquisire in diverse tappe i marchi Bertolli, Carapelli e Dante”. Tuttavia alle eccellenze dei nostri territori e’ mancato in passato il veicolo di un marchio unico che consentisse al consumatore di riconoscere sul mercato ed acquistare il vero prodotto italiano. Proprio per questo e’ nata I.O.O.% italian olive oil la prima societa’ di filiera tutta agricola e tutta italiana la cui mission e’ tutelare le oltre 250 mila tonnellate di oli extravergini di qualita’ autenticamente italiani, su una produzione totale che sfiora mediamente le 550mila tonnellate, al fine di consentire una migliore visibilita’ e penetrazione di mercato. “L’idea progetto dell’alta qualita’ esiste gia’ – ha aggiunto Gargano – ed e’ quella che fa capo al collaudato programma europeo di tracciabilita’ Unaprol – Consorzio Olivicolo Italiano condivisa con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali”. Una fitta rete di legami a livello territoriale che permette di monitorare la quantita’ e la qualita’ della produzione di eccellenza di questo Paese; e che ora attraverso un sistema di sei mila aziende olivicole monitorate e 350 filiere gia’ tracciate rappresenta la solida base di questo ambizioso progetto: IOO%, italian olive oil. “Un sorta di sistema di difesa immunitario della italianita’ e della qualita’ del prodotto e della sicurezza alimentare, ha poi concluso Gargano – che si e’ dato parametri analitici piu’ restrittivi di quelli indicati dall’attuale normativa vigente. Fino a ieri tutto questo non era possibile perche’ non c’era una norma che obbligasse i confezionatori ad indicare l’origine del prodotto in etichetta. Ad avviare il motore della riqualificazione del vero prodotto italiano, che ha chiuso il parco giochi della contraffazione e delle truffe ai danni dei consumatori, e’ stata l’approvazione del nuovo regolamento comunitario sull’origine obbligatoria in etichetta, entrato in vigore lo scorso 1° luglio dopo anni di scaramucce tra Italia e Bruxelles. (AGI)

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