CONSORZI TUTELA: BERTOZZI, NECESSARIE NUOVE REGOLE
(AGI) – Roma, 29 set – “Per la prima volta – spiega Bertozzi – queste organizzazioni hanno presentato insieme alle istituzioni europee la necessita’ comune di poter gestire volumi produttivi e modalita’ di immissione sul mercato; e’ infatti del tutto evidente – e la conferma piu’ esplicita viene proprio dal nostro mercato del Parmigiano-Reggiano – che le funzioni di tutela, di vigilanza e di promozione sono fondamentali ma non sufficienti per incidere sul sostegno del reddito dei produttori; dall’altra parte osserviamo che anche i consumatori non traggono alcun beneficio da situazioni di crisi come quella che stiamo vivendo, perche’ i prezzi si abbassano all’origine ma non al consumo e il rischio, quando tutti perdono, e’ che si abbassi la qualita’”. “Oggi – prosegue il direttore del Consorzio – siamo in presenza di un paradosso se mettiamo a confronto le azioni che possono esercitare i consorzi di tutela e cio’ che fanno le grandi imprese del Nord Europa; i primi non hanno alcuna possibilita’ di intervenire sul governo della produzione, mentre le seconde trasformano enormi quantita’ di latte ed intervengono sul governo dei flussi produttivi in relazione ai mercati, assicurandosi un vantaggio competitivo enorme rispetto a sistemi, come il nostro, fondati sulla piccola impresa”. “Ecco perche’ – osserva Bertozzi – continuiamo la nostra azione finalizzata ad assicurare nuovi compiti ai consorzi di tutela, ed in questo senso e’ certamente positivo il fatto che per la prima volta vi sia una piena condivisione dell’obiettivo da parte degli enti di tutela dei maggiori prododotti europei con indicazione geografica”. L’incontro di Bruxelles e’ stato presieduto dal presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro, al quale il Consorzio ha rinnovato l’invito ad insistere nell’azione che ha gia’ portato il Parlamento stesso a riaprire le porte agli aiuti alla stagionatura dei formaggi duri. “Qui il parere decisivo dovra’ venire dal Consiglio dei ministri dell’agricoltura – conclude Bertozzi – ed e’ proprio ad esso che sollecitiamo il ripristino di una misura che non corrisponde affatto ad un generico aiuto o ad una forma di assistenzialismo: a differenza di burro e latte in polvere, per un prodotto come il nostro la stagionatura e’ un processo decisivo quanto la trasformazione, e questo significa che i sostegni non sono finalizzati a distogliere banalmente prodotto dal mercato, ma piuttosto a favorire l’immissione sul mercato di un formaggio di elevata qualita’, pronto per il consumo e capace di assicurare maggior reddito ai produttori”.(AGI)
Red/Ale