ENI: SCARONI, NO A DIVISIONE BUSINESS, INTEGRAZIONE UN VALORE

(AGI) – Milano, 30 set. – Eni non ha alcun piano di separazione dei propri business che nel loro insieme portano dei significativi vantaggi competitivi e sono un valore per il Gruppo. E’ questa la posizione di Eni che emerge dalla lettera inviata dall’amministratore delegato, Paolo Scaroni, al fondo attivista Knight Vinke, azionista con l’1 per cento, che aveva proposto una divisione in due della societa’, separando la produzione dalla distribuzione e dalla commercializzazione. “Eni ha gia’ ristrutturato la sua attivita’ nel settore del mercato regolamentato del gas con la cessione di Italgas e Stogit a Snam Rete Gas, un’iniziativa accolta con favore degli azionisti”, si legge in un sunto della lettera pubblicata sul sito dell’azienda. Che poi continua sottolineando come le attivita’ di commercializzazione “sono connesse in maniera fondamentale al suo business nel campo dell’estrazione e nella produzione di gas e petrolio, offrendo significanti vantaggi competitivi per il Gruppo nel suo complesso”. In particolare, emerge dal testo, un approccio integrato e’ alla base “delle relazioni strategiche a lungo termine di Eni con Algeria, Libia ed Egitto”; relazioni che riguardano “lo sviluppo degli hostess energetici in questi Paesi, che da soli contano per oltre il 40 per cento della produzioni posturale E&P di E.N.I.”. Anche la partnership strategica con Gazprom, evidenzia la lettera, “e’ stata possibile grazie ai reciproci benefici contenuti nell’accordo: la possibilità’ per E.N.I. di entrare in alcuni dei piu’ attraenti hostess energetici in russia con il piu’ grande player al mondo, Gazprom, e la possibilità’ per il gigante russo di entrare nel mercato dei consumatori di gas europei”. “Una partnership strategica che crederà’ significativo valore per gli azionisti” e che non sarebbe stato possibile ottenere senza un approccio integrato.(AGI)

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