INFLAZIONE: CONSUMATORI, GRAVE PREZZI ALIMENTARI NON CALINO
(AGI) – Roma, 30 ott. – Un’altra associazione dei consumatori, l’Adoc, paventa, da parte sua, una “possibile speculazione sui prezzi degli alimentari” che provocherebbe alle famiglie “un danno da 2mila euro all’anno”. “E’ paradossale e fortemente contraddittorio che, nonostante il calo dei costi di trasporto e di produzione, il livello dei prezzi degli alimentari continui a aumentare – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – riteniamo sia in atto una forte e odiosa speculazione a danno delle famiglie, che le priva di un possibile risparmio a fine anno di 2mila euro, circa 180 euro al mese”. “Considerando i minori costi per energia e trasporti i prezzi dei prodotti alimentari sarebbero dovuti calare del 20%, a rigor di logica. Invece continuano a salire – prosegue Pileri – I rincari dei beni alimentari si ripercuotono sulle vendite sia della GDO che dei piccoli esercizi. e’ il segnale evidente che le famiglie hanno raggiunto la soglia di tolleranza della crisi, per molte la quarta settimana e’ un miraggio”. “Occorrono interventi urgenti – prosegue la nota – Innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima. Causa i rincari e la perdita del potere d’acquisto, su una tredicesima di 1400 euro circa l’85% se ne andra’ per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l’Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per la benzina e le altre scadenze mensili.
Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi piu’ che mai fanno affidamento sul surplus di stipendio per fronteggiare la crisi. In ultimo l’anticipo dei saldi invernali a meta’ dicembre. In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. E’ un auspicio che incontra il parere favorevole di circa il 70% dei consumatori, che sarebbero disposti a fare piu’ acquisti se i saldi fossero anticipati. E’ necessario anche difendere i piccoli esercizi, per cui la crisi appare senza fine”. “Il Governo convochi subito un tavolo di confronto con Associazioni dei consumatori, commercianti e produttori, in modo da affrontare concretamente le strategie esposte”. chiede l’Adoc. (AGI)
Red/Rus