ACQUA: ALTROCONSUMO, NON SEMPRE BOTTIGLIA EQUIVALE A SICUREZZA

(AGI) – Roma, 16 nov. – Oligominerale, con la giusta quantita’ di calcio e adatta alle diete povere di sodio. Caratteristiche che si associano, in virtu’ di martellanti campagne publicitarie, alle acque vendute in bottiglia. E invece si tratta di una descrizione che vale, quasi sempre, anche per l’acqua che sgorga dai rubinetti. E’ quanto emerge da una ricerca di Altroconsumo presentata oggi a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, e dal titolo paradigmatico: ‘Oro blu: sgorga a casa tua’. Dai test effettuati su 5 acque minerali in bottiglia sono state trovate minime tracce di contaminanti quali terbutilazina, atrazina e nonilfenoli. ‘Nessun problema per la salute’, si legge comunque nel rapporto: ‘La lezione e’ che la purezza e’ una qualita’ sempre piu’ rara e nessun prodotto puo’ ormai vantare di essere immune da contaminazioni ambientali’. Anche per quel che riguarda il tanto vituperato sodio, causa di ipertensione, la ricerca di Altroconsumo evidenzia come ‘un solo cracker contiene la quantita’ di sodio presente in due litri di acqua potabile, cioe’ a quantita’ consigliata per un giorno interno. Chi e’ iperteso non deve certo preoccuparsi dell’acqua potabile, ma di quello che mangia’, Stessa cosa dicasi per il calcare: ‘l’opinione comune’, dice Altroconsumo, ‘vuole che l’acqua di casa sia causa di calcoli renali o di problemi alla digestione, perche’ troppo dura. E’ una bufala. Le acque piu’ dure della media fanno male agli elettrodomestici, non alle persone. Per contro le acque troppo dolci non danno l’apporto di minerali necessario alle funzioni vitali’. (AGI)

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