AIDS: PIEMONTE, 322 LE NUOVE DIAGNOSI NEL 2008

(AGI) – Torino, 28 nov – Negli ultimi 10 anni, piu’ di 3000 persone che vivono in Piemonte hanno scoperto di aver contratto l’infezione da HIV, circa 300 all’anno. Sebbene sia ancora molto alta la quota di coloro che arrivano troppo tardi alla diagnosi, o perche’ gia’ in AIDS conclamato o perche’ l’infezione HIV e’ progredita al punto da compromettere il successo delle cure, nel 2008 si e’ registrato il valore piu’ basso degli ultimi 10 anni, pari al 32%. La quota di ritardo alla diagnosi supera il 40% tra coloro che hanno contratto l’infezione tramite rapporti sessuali non protetti. Nel 2008, le nuove diagnosi sono state in totale 322, il 75% delle quali ha riguardato gli uomini. Maggiore la presenza delle donne nelle classi di eta’ giovani-adulte (19-34 anni), mentre i maschi risultano piu’ numerosi dai 35 anni in avanti. Circa un terzo delle nuove diagnosi riguarda gli stranieri, che rappresentano il 14% della totalita’ delle persone che vivono con l’infezione da HIV/AIDS, valore in linea con quello nazionale. Nel 2008, i rapporti sessuali non protetti hanno rappresentato il 66% delle modalita’ di trasmissione delle nuove diagnosi di infezione. Si registra, inoltre, il valore piu’ alto dal 1999 di infezioni attribuibili ai rapporti omo e bisessuali non protetti, pari al 30% delle diagnosi dell’anno. L’aumento si registra a partire dal 2007. Lo scambio di siringhe non sterili tra consumatori di droghe per via endovenosa rappresenta il 18% dei casi; nel 1999 questa modalita’ rappresentava il 30% delle diagnosi. E’ in costante aumento il numero delle persone che vivono in Piemonte con l’infezione da HIV/AIDS, che ha raggiunto all’inizio del 2009 circa le 6800 unita’ pari a 1,7 casi ogni 1.000 abitanti; circa il 60% di queste persone ha un’eta’ inferiore ai 44 anni, il 18% non supera i 34 anni. Tra gli uomini piemontesi di 40 – 44 anni, 7 su 1000 vivono con l’infezione da HIV/AIDS.(AGI)

Chc (Segue)