PIGNORAMENTI IMMOBILIARI: ADUSBEF, A BARI COSTANTE TREND NEGATIVO

(AGI) -Bari, 28 nov. – Il mercato immobiliare barese ha subito, come tutti i settori, gli effetti negativi della crisi economica e lo rivelano diversi fattori tra cui anche i dati dei pignoramenti immobiliari. Basta analizzarli per comprendere una costante negativa nell?andamento degli appartamenti pignorati, effetto anche delle difficolta? economiche delle famiglie italiane, e baresi in questo caso, che non accenna a diminuire nonostante i segnali positivi che si iniziano a scorgere sui mercati internazionali. In particolare,secondo l’Adusbef, se si confrontano i dati dei pignoramenti immobiliari a Bari del primo e del secondo trimestre, gennaio-giugno 2009, che sono stati rispettivamente 250 nel 274 per un totale di 524, si nota un costante trend negativo del settore. Nel primo semestre 2009, sono state quindi pignorati circa tre immobili al giorno Se raffrontiamo questi dati con quelli semestrali del 2008, quando sono stati pignorati 538 immobili (primo trimestre 2008, con 271 esecuzioni e secondo trimestre 267), emerge una leggerissima flessione ma una sostanziale costanza dell?andamento negativo. Invece, nel secondo semestre del 2008 (luglio-dicembre) i pignoramenti eseguiti sono stati 478: nel periodo luglio-settembre 2008 (a causa anche delle ferie giudiziarie) si registra il numero più basso: 223 pignoramenti e nel quarto trimestre 255 pignoramenti. Rispetto al I° trimestre 2009 (250 pignoramenti), il secondo trimestre 2009 (274 pignoramenti) segna un incremento del 9,6 %. Il dato è in aumento se raffrontiamo i pignoramenti del secondo trimestre 2009 (274 pignoramenti) con il secondo trimestre 2008 (267 pignoramenti): + 2,6 % . Se il dato del primo semestre 2009 dovesse essere confermato a fine anno, avremmo un incremento rispetto al 2007 (930 pignoramenti) del 12,7 % e rispetto al 2008 (1016 pignoramenti) del 3,15 % Se raffrontiamo i dati con quelli degli anni precedenti, i risultati sono assolutamente preoccupanti. E’ il frutto, sempre secondo,l’Adusbef, di una politica dissennata delle banche che dopo aver venduto mutui a tasso variabile ad oltre 3 milioni di famiglie italiane, con quello che ne è conseguito per l’aumento impazzito dei relativi tassi, hanno così mandato al collasso le famiglie a causa già stremate dagli aumenti dell’euro, dall’incremento della disoccupazione, dalla crisi finanziaria causata dai titoli tossici e dal crack di banca Lehman Brothers.(AGI) Cli