INFLAZIONE: CONSUMATORI, RIALZO E’ SEGNALE GRAVISSIMO

(AGI) – Roma, 30 nov. -Il rialzo del tasso di inflazione e’ “cosa gravissima” e “appare un fatto ancora piu’ grave, dal momento che si trova in concomitanza con una crisi dei consumi. Secondo i dati di Adusbef-Federconsumatori, la contrazione si attestera’ al -2,5-3% ed addirittura al -4% per le famiglie a reddito fisso, con una riduzione complessiva della spesa di 30 miliardi di Euro. “Tale situazione sta comportando gravi ricadute sul benessere delle famiglie, oltre che sull’intero tessuto industriale del nostro Paese. Inoltre, se l’inflazione, a fine anno, si attestera’ all’1%, come si potrebe prevedere, vi sara’ un ulteriore aggravio di 300 Euro annui a famiglia, che andranno a decurtare ulteriormente il potere di acquisto delle famiglie, gia’ duramente provato dalle pesanti ricadute di cassa integrazione e licenziamenti (che, tra l’altro, devono ancora dispiegare del tutto i loro effetti)”.

Per i consumatori, “in questa situazione, e’ particolarmente grave che non si registri alcuna diminuzione dei prezzi dei prodotti alimentari. Tali prodotti, infatti, dovrebbero registrare un andamento di forte riduzione, alla luce, non solo della contrazione dei consumi (che, purtroppo, ha intaccato anche il settore alimentare), ma viste le forti diminuzioni dei costi all’origine dei prodotti alimentari”. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, infatti, ha calcolato che tali diminuzioni avrebbero dovuto comportare, per i principali prodotti di largo consumo, quali pane, pasta, latte, frutta e ortaggi, una riduzione complessiva della spesa di ben 352 Euro annui, di cui, pero’, sui prezzi al consumo, non vi e’ stata nemmeno l’ombra. (AGI)

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