INFLUENZA A: CODACONS, SU SPRECHI VACCINO ESPOSTO A CORTE CONTI
(AGI) – Roma, 12 dic. – Il Codacons ha deciso di presentare un esposto alla Corte dei Conti “perche’ valuti se vi sia stato o vi sara’ sperpero di denaro pubblico in relazione alla campagna vaccinale contro l’influenza A”. Lo rende noto lo stesso Codacons, spiegando che “il picco dell’influenza e’ ormai stato raggiunto in tutta Europa da settimane e le dosi di vaccino distribuite sono poco piu’ di 5 milioni, contro i 48 milioni di cittadini che all’inizio di questa estate il ministero della Salute sembrava voler immunizzare. Se dopo mesi dall’inizio della campagna vaccinale sono stati distribuiti poco piu’ di 5 milioni di dosi di vaccino e sono state utilizzate circa una dose su 70 ordinate, quando finira’ la distribuzione di tutte le dosi fatte produrre dall’industria farmaceutica? Quando finiremo di vaccinarci? Ma, cosa ancora piu’ importante, avra’ ancora senso vaccinarsi nel 2010, visto che ormai da 3 settimane consecutive vi e’ una riduzione degli accessi al pronto soccorso e del numero dei ricoveri per sindrome respiratoria acuta?”. Il viceministro Fazio, attacca il Codacons, “continua a sollecitare la vaccinazione, paventando il rischio di una seconda ondata influenzale. Nei giorni scorsi aveva dichiarato “Siamo in una fase di quasi completa recessione del picco dell’influenza A, ma si tratta di un virus nuovo ed e’ molto improbabile che non si ripresenti, magari l’anno prossimo insieme alla stagionale”. L’anno prossimo? Ma il prossimo anno si potranno utilizzare i vaccini prodotti nel 2009? O finiremo per buttare via sia i soldi che i vaccini? Si possono conservare i vaccini per un anno intero? Ma soprattutto, i virus influenzali non vanno ogni anno incontro a modificazioni che richiedono aggiustamenti nella composizione del vaccino stesso? Quanto vaccini verranno pagati dal contribuente italiano senza poter essere utilizzati? Quanti milioni di euro in piu’ incassera’ l’industria farmaceutica per questo errore di previsione sia sul picco che sul numero finale dei vaccinati?”. Il Codacons chiede alla Corte dei Conti di accertarlo, “visto che il ministero della Salute non snocciola i dati dei contratti stilati con l’industria farmaceutica”. (AGI)
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