LA NOTIZIA: DEBITO PUBBLICO, NUOVO RECORD (ORE 17)

(AGI) – Roma, 14 dic. – Nuovo record per il debito pubblico:

secondo i dati di Bankitalia, a ottobre si e’ attestato a

1.801,6 miliardi di euro contro i 1.786,8 mld di settembre. La

tendenza al rialzo va avanti da dicembre 2008. In un mese, tra

settembre e ottobre, il debito e’ cresciuto di 15 miliardi.

Buone notizie invece sul fronte fiscale: sempre a ottobre, si

sono attestate a 28,4 miliardi di euro contro i 20,1 mld di

settembre. Sempre secondo i dati di Bankitalia, nell’ultimo

Bollettino statistico, si tratta di un’inversione di tendenza:

le entrate tributarie, infatti, dallo scorso giugno risultavano

sempre in calo.

Tornando al debito, i consumatori fanno i calcoli: in

pratica, a questi livelli significa che ogni italiano conta un

debito di ben 30.000 euro, o se si preferisce di ben 85.761

euro per ognuna delle famiglie italiane. Per i consumatori, il

debito e’ cosi’ cresciuto di 137,963 miliardi di euro in soli

10 mesi,con un aumento dell’ 8,3% ad una media di 13,8 miliardi

di euro al mese, nonostante tassi di interesse tra i piu’ bassi

dal primo dopoguerra, poiche’ il dato di dicembre 2008 fornito

dalla stessa Bankitalia lo collocava a 1.663,6 miliardi di

euro. Se il Governo non interrompera’ un trend negativo,il

debito pubblico e’ destinato a crescere ancora, secondo le

proiezioni dell’Adusbef, di altri 142 miliardi nei prossimi 12

mesi, attestandosi alla cifra spaventosa di 1.943,784 miliardi

nell’ottobre 2010, con un gravame pari a 32.396 a testa e di

ben 92.561 euro a nucleo familiare.

E sempre a proposito di dati, non si arresta l’emorragia di

posti di lavoro: gli occupati nell’Eurozona scendono dello 0,5%

(-712 mila unita’) nel terzo trimestre rispetto ai precedenti

tre mesi e arretrano del 2,1% su base annua. In Italia il calo

e’ stato dello 0,5% trimestrale e dell’1,3% annuale. Male anche

la produzione industriale nell’Eurozona calata dello 0,6%

mensile a ottobre, dopo il +0,2% di settembre e scesa

dell’11,1% su base annuale, anche se in Italia registra un

+0,5% a ottobre, dopo il -5,1% di settembre. Male Francia

(0,9%) e Germania 8-1,8%). (AGI) Pit