CRISI: CATRICALA’, NUOVA VIGILANZA NON TUTELA I CONSUMATORI

(AGI) – Roma, 17 dic. – “E’ grave” che la nuova vigilanza europea sui mercati finanziari trascuri la tutela dei consumatori: lo ha detto il presidente dell’Autorita’ Garante per la Concorrenza e i Mercati Antonio Catricala’ in audizione alla commissione Finanze del Senato.

Il presidente dell’Antitrust ha sottolineato che “Il nuovo modello di vigilanza europea e’ il risultato di un importante sforzo delle istituzioni comunitarie di approntare, con i mezzi disponibili e data l’attuale situazione storica, un apparato piu’ adeguato per il necessario controllo sui mercati finanziari. Per tale ragione, esso va sostenuto e confortato. Il disegno ha nel complesso una grande validita’ sul piano tecnico, soprattutto con riferimento alla necessita’ di elaborare una disciplina omogenea dei mercati finanziari e approcci di vigilanza coordinati. Allo stesso tempo, non possono essere sottovalutate le criticita’ che derivano dal fatto che il sistema comunitario non ha ancora raggiunto un livello di integrazione maturo: troppo spesso si rischia di confondere l’individuazione di un interesse effettivamente generale o con il compromesso al ribasso o, peggio ancora, con l’espressione della volonta’ di alcuni Stati a scapito di altri”.

Secondo Catricala’ “E’ necessario che i diretti protagonisti, Governo e Autorita’ nazionali, partecipino attivamente alle procedure di vigilanza per riequilibrare le posizioni: non e’ scontato che si affermino a livello comune europeo gli approcci rigorosi e prudenti della nostra vigilanza. Per questo e’ importante che, in sede di definizione ultima dei testi e specie con riferimento alle situazioni di crisi, siano stabiliti i criteri per ripartire gli oneri tra Stati in caso di interventi pubblici diretti e, comunque, un maggior coinvolgimento del Governo, del Parlamento e delle Autorita’ di vigilanza nazionali”.

Ma “e’ una lacuna grave la mancata considerazione della posizione dei consumatori in questi mercati. A livello europeo sarebbe auspicabile promuovere una riforma volta a chiarire il quadro della disciplina che appare in genere alquanto disorganico e prevedere una specifica tutela per i consumatori in questi mercati. A livello nazionale sarebbe possibile fin da subito concentrare i poteri a tutela dei consumatori in capo a questa Autorita’. Appare distonico che l’Autorita’ non sia stata individuata come la’istituzione nazionale incaricata di realizzare la cooperazione tra autorita’ nazionali competenti sui consumatori dei vari Stati europei”. Infine, sempre a livello nazionale “sarebbe opportuno fare salve esplicitamente le attribuzioni conferite all’Autorita’ in materia di tutela dalle pratiche commerciali scorrette”. (AGI) Red/Ant