CARBURANTI: CNCU, PIU’ CONCORRENZA E TRASPARENZA SU PREZZI
(AGI) – Roma, 17 dic. – Per le associazioni dei consumatori occorrono piu’ concorrenza e maggior trasparenza sui prezzi dei carburanti. E’ quanto emerge dall’incontro che si e’ tenuto stamattina al ministero dello Sviluppo economico tra il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti (Cncu) e l’Unione petrolifera (Up) per discutere dell’andamento dei prezzi dei carburanti.
Il presidente del Cncu e sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, ha precisato al presidente dell’Up, Pasquale De Vita, che “si e’ dato inizio ad un percorso per condividere idee e posizioni delle diverse parti che saranno il punto di partenza delle linee guida delle politiche di Governo”.
Le 17 associazioni dei consumatori del Cncu hanno illustrato le proposte che sarebbero utili a garantire maggiore concorrenza e piu’ trasparenza per i cittadini. Tra queste, la richiesta di una maggiore informazione ai cittadini che devono poter scegliere la pompa piu’ conveniente e che non vi siano aumenti giornalieri dei prezzi. Poi, hanno rivolto un invito alle compagnie ad evitare aumenti ingiustificati durante le festivita’, favorendo una ripresa dei consumi durante le festivita’. Hanno infine richiesto al Governo di porre in essere un’azione di controllo sulle compagnie che impedisca aumenti ingiustificati e di inserire sanzioni per coloro i quali non rispettano gli obblighi di legge previsti per l’esposizione dei prezzi sui totem. Saglia ha poi sottolineato che “il Governo terra’ conto delle proposte del Cncu e lavorera’ ad una legge delega che riguardi la razionalizzazione del numero dei distributori in stretto coordinamento con le Regioni, l’incremento dei servizi self-service e iperself e delle pompe bianche del metano e gpl, la liberalizzazione degli orari e dei prodotti non oil.
Il ministero continuera’ a monitorare l’andamento dei prezzi ed e’ consapevole del fatto che c’e’ un divario fisiologico dei prezzi italiani rispetto alla media europea nell’ordine di 3 centesimi al litro. Dal momento che il problema e’ strutturale occorrono delle risposte strutturali. Un dato certo e’ che pero’ i prezzi devono rimanere liberi, non intendiamo tornare a prezzi amministrati”. (AGI)
Red