LATTE: COLDIRETTI, GLI ALLEVATORI RISCHIANO 43MILA STALLE
(AGI) – Roma, 18 dic. – Le mucche sono sottopagate per il latte ad un prezzo inferiore del 30 per cento rispetto al 1996 e gli allevatori della Coldiretti provenienti da diverse regioni “occupano” lo stabilimento della Parmalat a Collecchio in provincia di Parma dal quale partono le forniture per tutta Italia per denunciare che il latte fresco viene pagato in media dai consumatori 1,35 euro al litro con un ricarico di quattro volte e mezzo (+350 per cento) rispetto ai 30 centesimi riconosciuti in media alla stalla. La mobilitazione della Coldiretti e’ stata avviata dopo la rottura delle trattative sul prezzo del latte alla stalla pagato agli allevatori dagli industriali.
Il prezzo alla stalla – ha sottolineato la Coldiretti – ha raggiunto valori che non coprono i costi di produzione e stanno mettendo a rischio stalle, mucche e lavoro che hanno garantito all’Italia fino ad ora il primato mondiale nella produzione formaggi tipici con il record di 35 riconoscimenti a livello comunitario. A rischio – sottolinea la Coldiretti – ci sono 43 mila stalle con quasi 2 milioni di mucche e circa 200 mila occupati che producono un valore di oltre 22 miliardi di euro che rappresenta la voce piu’ importante dell’agroalimentare italiano.
Se le difficolta’ sui prezzi sono diffuse in tutta Europa, l’Italia e’ pero’ – precisa la Coldiretti – l’unico paese produttore comunitario in cui il crollo dei prezzi riconosciuti agli allevatori si e’ verificato nonostante una sostanziale tenuta dei consumi e l’insufficiente produzione nazionale che arriva a coprire appena il 60 per cento del fabbisogno.(AGI) Bru (Segue)