LA NOTIZIA: TREMONTI, L’ITALIA HA TENUTO BENE (ORE 17)
(AGI) – Roma, 23 dic. – L’Italia “ha dimostrato una forte tenuta nella crisi”, nonostante le difficolta’ che ancora ci sono. E’ la convinzione del ministro dell’Economia Giulio Tremonti il giorno in cui anche l’Isae diffonde dati incoraggianti: la fiducia dei consumatori a dicembre cresce ai massimi dal luglio del 2002. E sulla fiducia, Tremonti sottolinea che “Gli italiani hanno ragione ad avere
fiducia nell’Italia, il Governo ha fiducia negli italiani e
riteniamo che gli italiani abbiano ragione ad avere fiducia nel
Governo”.
Nella conferenza stampa di fine anno il ministro assicura: Il nostro Paese ha tenuto bene, “ci sono settori, situazioni, famiglie, persone che hanno difficolta, ma il sistema nel suo complesso ha tenuto, tiene e terra’”. Quanto allo scudo fiscale: “A noi risulta superato l’importo stimato in Finanziaria che era di 80 miliardi di euro. Visto il fenomeno di accumulo di rimpatri alla fine, che andava oltre la capacita’ degli operatori di smaltire le domande, si e’ resa necessaria la proroga”. Poi ha evocato la riforma fiscale: “Con il Presidente Berlusconi pensiamo che e’ arrivato il momento per guardare alla prospettiva delle riforme: la riforma fiscale e’ fondamentale perche’ intorno al rapporto fiscale ruota il rapporto cittadini-Stato e Stato-economia”. La riforma dovrebbe
favorire “le famiglie con bambini, il lavoro, la ricerca e l’ambiente”, che puo’ rivelarsi il “driver per lo sviluppo”. Il governo intende “favorire le famiglie con bambini e pensiamo a qualcosa di piu’ ambizioso del quoziente familiare”.
Nei prossimi provvedimenti del governo, non ci saranno
tagli alli aliquote Irpef e Irap, “ma se mi si dice dove prendere i soldi ci penso su” e c’e’ poco margine per gli incentivi auto sui quali “aspettiamo l’Europa, come e’ sempre
stato”.
Positive anche le rilevazioni dell’Isae: continua a crescere a dicembre la fiducia dei consumatori. L’indice calcolato dall’Isae sale a 113,7 da 112,8, posizionandosi sui valori piu’ elevati dal luglio 2002. Ad aumentare sono soprattutto le attese per i prossimi mesi, che salgono in termini di indice aggregato da 104,7 a 106,2 sui massimi dal novembre 2003. Migliorano anche le opinioni sulla situazione personale (da 121,6 a 123,7) e quelle sulla situazione corrente (da 118,3 a 118,7). In controtendenza, i consumatori sono piu’ pessimisti sulla situazione corrente e attesa dell’economia nazionale (da 93,7 a 92,6).
Invariate invece le vendite al dettaglio a ottobre. L’indice calcolato dall’Istat e’ rimasto invariato rispetto a settembre per un incremento tendenziale pari allo 0,5%. Nei primi dieci mesi le vendite al dettaglio hanno segnato un calo dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2008. (AGI) Ant