ETERNIT: DIFESA CHIEDE ESCLUSIONE INPS, INAIL E SINDACATI

(AGI) – Torino, 8 feb. – Una questione di legittimita’ costituzionale sulle norme che regolano l’istituto della costituzione di parte civile e’ stata sollevata dalla difesa al processo Eternit che e’ ripreso questa mattina a Torino.

A riproporla (era gia’ stata sollevata in sede di udienza preliminare e respinta dal Gup) e’ stato l’avvocato Astolfo Di Amato, difensore di Stephan Schmideiney, il magnate svizzero imputato con il barone belga De Cartier De Marchienne, per la morte o l’insorgere di patologie legate alla lavorazione dell’amianto in quasi 3 mila persone che lavoravano o vivevano presso i 4 stabilimenti Eternit attivi in Italia fino agli anni Ottanta (Casale Monferrato, Cavagnolo, Rubiera, Bagnoli). Le difese degli imputati hanno inoltre chiesto l’esclusione dal processo di Inps, Inail, sindacati e di altre associazioni che hanno chiesto di costiuirsi parte civile, come Codacons e Medicina Democratica. Anche oggi a Torino sono arrivati molti cittadini da Casale Monferrato per assistere all’udienza. Fuori da Palazzo di Giustizia, sulla cancellata, e’ stato apposto un grande striscione con la scritta “No alla legge sul processo breve. Giustizia” con accanto gli adesivi “giustizia per le vittime Eternit”.(AGI) Cli/To/Bru