ASILI NIDO: FAMIGLIE SPENDONO 3MILA EURO ANNUI, NORD PIU’ CARO
(AGI) – Roma, 19 feb. – Dall’analisi di dati in possesso al ministero degli Interni e relativi al 2007, emerge che il numero degli asili nido comunali sia cresciuto solo del 2,4% rispetto al 2006 (nel 2006 l’incremento fu del 3,3% rispetto al 2005): in media il 25% dei richiedenti rimane in lista d’attesa, un anno fa erano il 23%. La percentuale sale al 27% se consideriamo solo i capoluoghi di provincia. Il poco edificante record va alla Campania con il 42% di bimbi in lista di attesa, seguita da Lazio (36%) e Umbria (35%).
“In tema di asili nido comunali – osserva Antonio Gaudioso, vicesegretario generale e responsabile delle politiche dei consumatori di Cittadinanzattiva – l’Italia sconta un ritardo strutturale ormai conclamato, espressione di una attenzione alle esigenze delle giovani coppie vera solo sulla carta. In questi anni, infatti, molti amministratori hanno parlato di tutela della famiglia e di asili nido solo in campagna elettorale e pochissimi hanno fatto qualcosa. Ci aspettiamo che con queste amministrative i candidati prendano impegni concreti e misurabili. Federalismo, d’altra parte, vuol dire soprattutto questo: prendersi impegni e mantenerli. E quello degli asili nido e’ un modo concreto e non retorico di prendersi cura delle famiglie e dei loro bisogni”.
Le 10 citta’ piu’ care e quelle meno care. Calabria la regione piu’ economica (120?), Lombardia la piu’ costosa (402?). Nella top ten delle 10 citta’ piu’ care, tra quelle che offrono il servizio a tempo pieno, si confermano, rispetto al 2007/08, Lecco, Belluno, Bergamo, Mantova, Sondrio, Treviso, Cuneo, Pordenone e Vicenza, mentre Udine subentra a Varese. Nella graduatoria delle 10 citta’ meno care, prevalgono le realta’ del Centro-Sud. In assoluto, la citta’ piu’ economica risulta Cosenza, seguita da Roma, Chieti e Reggio Calabria. (AGI)
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