INFLAZIONE: CONSUMATORI, DATO PREOCCUPANTE E SOTTOSTIMATO
(AGI) – Roma, 31 ago. – Continua a rappresentare un segnale di forte allarme il tasso di inflazione all’1,6% ad agosto. Lo sottolineano in una nota Federconsumatori e Adusbef precisando che si tratta di “un dato inverosimile, dal momento che i principali indicatori economici non fanno altro che confermare una situazione di profonda crisi”.
I consumi, spiegano le due associazioni dei consumatori, “continuano a contrarsi, intaccando anche il settore alimentare, l’onda lunga di cassa integrazione e disoccupazione non accenna ad arrestarsi, anzi sta pericolosamente lievitando, e il potere di acquisto delle famiglie si riduce, cosi’, di giorno in giorno: secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, dal 2007 ad oggi, ha conosciuto un crollo del -9,6%. Di fronte a questo scenario – proseguono – la crescita del tasso di inflazione, non solo appare in piena contraddizione con gli indicatori della situazione economica del Paese, ma desta anche forti dubbi circa la presenza di speculazioni, ancora piu’ gravi e inaccettabili visto il disagio sempre piu’ evidente delle famiglie”.
Adusbef e Federconsumatori sottolineano inoltre che tale dato, “appare ancora sottostimato e comunque comporterebbe, gia’ di per se’, una ricaduta di 485 euro annui a famiglia”. Secondo le stime delle due associazioni, invece, anche per effetto delle consistenti spese che aspettano gli italiani al rientro dalle vacanze, la stangata di aumenti nel 2010 raggiungera’ la cifra di 1.118 euro a famiglia, contribuendo a comprometterne ulteriormente la capacita’ di acquisto.
“E’ urgente intervenire per invertire tale tendenza – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – non ci stancheremo di ribadire, infatti, che per intravedere l’uscita da questa crisi non saranno certo sufficienti manovre inique e depressive come quella messa in campo, ma e’ indispensabile ripartire dalla domanda di mercato, operando cioe’ sulla fiscalita’ delle famiglie a reddito fisso e attuando un blocco di prezzi e tariffe, tra l’altro gia’ promesso molti mesi fa dal Governo”. (AGI)
Cli