SALDI: NEL LAZIO AL VIA IL 6 GENNAIO
(AGI) – Roma, 13 dic. – Anche nel Lazio i saldi inizieranno il 6 gennaio 2011, cosi’ come stabilito in altre regioni italiane. Lo ha deciso oggi il Consiglio regionale, approvando con 52 voti a favore, 1 contrario e 4 astensioni, la proposta di legge dell’assessore alle attivita’ produttive, Pietro Di Paolantonio, che modifica l’articolo 48 della legge n. 33 del 1999. La legge n.33, che disciplina tutto il settore del commercio regionale, prevedeva l’apertura dei saldi il primo sabato di gennaio. La proposta iniziale della Giunta, votata in commissione consiliare lo scorso 15 novembre, prevedeva di posticipare la data di inizio saldi al terzo sabato del mese, corrispondente al 15 gennaio, ma lo stesso assessore Di Paolantonio ha presentato l’emendamento che anticipa la data al 6 gennaio, spiegando che “quasi tutte le regioni italiane hanno individuato quella data anche se manca ancora un accordo formale in Conferenza. In attesa di procedere a una riforma completa della legge regionale sul commercio – ha aggiunto l’assessore – abbiamo estrapolato l’articolo 48 al fine di evitare l’apertura dei saldi al primo gennaio. Nello stesso tempo, onde evitare il cosiddetto ‘turismo commerciale’, abbiamo proposto l’emendamento per adeguarci alle altre regioni. Per il futuro restiamo in attesa di un accordo tra tutte le regioni per una data unica che eviti squilibri sui territori e che sia permanente anche per i saldi estivi”. Anche il presidente della commissione Pmi, commercio e artigianato, Francesco Saponaro (Lista Polverini), ha votato a favore, spiegando di aver “sottoscritto l’emendamento insieme all’assessore per fissare al 6 gennaio l’apertura dei saldi, ma e’ una soluzione temporanea, il male minore. La commissione si era espressa per il 15 ma poi per una serie di motivi e’ stato opportuno cambiare data”. Saponaro ha poi espresso rammarico perche’ la commissione non e’ stata sentita nella seconda fase della decisione. Ivano Peduzzi (Federazione della sinistra) ha annunciato l’astensione del suo gruppo “poiche’ – ha spiegato – questa proposta di legge incontra solo le esigenze dei commercianti e non tiene conto di quelle dei consumatori. Si tratta di un provvedimento che non mi sembra risolutorio di una questione che e’ ben piu’ importante”. Pier Ernesto Irmici (Pdl) ha dichiarato che il provvedimento avrebbe dovuto tenere in maggior conto le esigenze dei piccoli esercenti e che va considerato solo nella sua provvisorieta’ per quest’anno. Occorre pensare gia’ a una soluzione piu’ ampia da prendere in sede di Conferenza Stato-regioni”. (AGI) Red/Pgi