EGITTO: CODACONS, TOUR OPERATOR FACCIANO CHIAREZZA

(AGI) – Roma, 1 feb. – Oggi Cinzia Renzi, presidente della Fiavet, parlando della situazione in Egitto ai microfoni di Radio Anch’io, ha detto che a differenza dei viaggi al Cairo e delle crociere sul Nilo, per quanto riguarda i soggiorni nel Mar Rosso “la situazione e’ tranquilla” e che in quella zona “non ci sono problemi”. Per il Codacons si tratta di “dichiarazioni imprudenti e sbagliate, in palese contrasto con l’ultimo avviso della Farnesina del 30 gennaio che, lo ricordiamo, sconsiglia ‘viaggi in tutto il Paese, che non rivestano carattere di urgenza’ e con quanto dichiarato sempre oggi dall’ambasciatore italiano in Egitto, che sconsiglia ‘tassativamente agli italiani di recarsi in Egitto’ e che evidenzia come anche nelle zone in questo momento piu’ tranquille, la situazione potrebbe cambiare nel giro di poche ore”. E’ importante evidenziarlo, sostiene il Codacons, “perche’ la tesi azzardata che sul Mar Rosso si puo’ anche andare, fa si che, invece di garantire ai consumatori il rimborso di quanto speso entro 7 giorni lavorativi, come previsto dalla legge, le agenzie continuino a fare indebite pressioni sui loro clienti perche’ partano lo stesso oppure garantiscano solo un cambio di destinazione o un buono viaggio. Per questo il Codacons chiede che dalla riunione di oggi alla Farnesina emergano parole inequivocabili sia sul blocco delle partenze che sui diritti dei consumatori”. L’associazione ricorda quanto prevede la legge, ossia il D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206, meglio noto come Codice del Consumo: In caso di pacchetto turistico, il consumatore che non vuole piu’ partire ha diritto al rimborso integrale di quanto versato. “Non si tratta, infatti, di una rinuncia volontaria, ma di una causa di forza maggiore. Per questo il consumatore ha diritto al rimborso integrale, salvo decida di accettare in alternativa un cambio di destinazione, di data o un bonus”. Il consumatore puo’ decidere di usufruire di un altro pacchetto di qualita’ equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto di qualita’ inferiore previa restituzione della differenza di prezzo; se invece sceglie il rimborso, la somma di denaro gia’ corrisposta deve essergli restituita entro 7 giorni lavorativi dal momento della cancellazione. Se il consumatore si trovava gia’ in Egitto, ha diritto ad un risarcimento solo se l’assicurazione stipulata al momento della partenza prevedeva una copertura in casi di questo tipo. Se il consumatore e’ costretto ad anticipare il rientro o a posticiparlo non puo’ chiedere i danni, salvo sia in grado di dimostrare che il ritardo e l’anticipo erano evitabili. In caso di rientro anticipato il tour operator deve comunque restituire la differenza tra il costo delle prestazioni previste e quello delle prestazioni effettuate fino al momento del rientro anticipato, detratti i costi generali. (AGI) Red/Pgi