Archivio per la Categoria 'altroconsumo'

SALUTE: INCHIESTA ALTROCONSUMO, CENTRI ABBRONZANTI “SENZA REGOLE”

venerdì, dicembre 4th, 2009

(AGI) – Roma, 4 dic. – L’Organizzazione mondiale della sanita’ ha elevato le lampade UV alla categoria di cancerogeno di massimo rischio. I centri abbronzanti dovrebbero essere dunque gestiti con la massima cautela, efficienza e professionalita’ nel trattare clienti e macchinari. Cosi’ non e’. L’inchiesta di Altroconsumo in 50 centri abbronzanti di otto citta’ dimostra che i cittadini non sono tutelati: scarse informazioni preventive, scarsa attenzione alla salute dei clienti, libero ingresso ai minori. Solo 15 centri su 50 passano l’esame degli esperti di Altroconsumo. I controlli delle Asl, se ci sono, sono ad armi spuntate. In un quadro normativo inesistente, eccetto per la regione Piemonte. Altroconsumo ha passato sotto i raggi di un’inchiesta sul campo i solarium di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Roma, Palermo, Torino, Venezia; dieci a Milano e Roma, cinque per ogni altra citta’. Lo studio e’ consultabile su www.altroconsumo.it. Giovani donne non abbronzate e con la pelle chiara si sono presentate agli operatori, dichiarando di assumere la pillola anticoncezionale, verificando quali informazioni e quali strumenti (come gli occhialini) fossero messi a disposizione. All’uscita chiedevano di poter portare con se’ un minore in una seduta successiva. Per quest’ultima domanda solo il 20% del campione ha fornito la risposta corretta: “No, i minori non possono”. Infischiandosene delle indicazioni dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro secondo cui il rischio di tumore cutaneo aumenta del 75% se la tintarella diventa un’abitudine prima dei trent’anni. Altri risultati allarmanti: nel 30% dei casi non sono stati consegnati gli occhialini, pur avendoli richiesti esplicitamente, perche’ giudicati dagli addetti “non necessari”. Nel 78% dei centri non sono state fatte domande per stabilire il tipo di pelle e le eventuali cautele da adottare. In nessun centro sono stati consegnati opuscoli o fogli informativi dove si citassero i farmaci fotosensibilizzanti, come antibiotici, antinfiammatori, per evitare l’insorgere di macchie scure o arrossamenti. Altroconsumo ha inviato una lettera al viceministro della Salute per denunciare il degrado del settore, privo di regole condivise e applicate e di controlli sull’efficacia dei macchinari e sulla preparazione del personale. (AGI) Red/Eli

SALUTE: INCHIESTA ALTROCONSUMO, CENTRI ABBRONZANTI “SENZA REGOLE”

venerdì, dicembre 4th, 2009

(AGI) – Roma, 4 dic. – L’Organizzazione mondiale della sanita’ ha elevato le lampade UV alla categoria di cancerogeno di massimo rischio. I centri abbronzanti dovrebbero essere dunque gestiti con la massima cautela, efficienza e professionalita’ nel trattare clienti e macchinari. Cosi’ non e’. L’inchiesta di Altroconsumo in 50 centri abbronzanti di otto citta’ dimostra che i cittadini non sono tutelati: scarse informazioni preventive, scarsa attenzione alla salute dei clienti, libero ingresso ai minori. Solo 15 centri su 50 passano l’esame degli esperti di Altroconsumo. I controlli delle Asl, se ci sono, sono ad armi spuntate. In un quadro normativo inesistente, eccetto per la regione Piemonte. Altroconsumo ha passato sotto i raggi di un’inchiesta sul campo i solarium di Bari, Bologna, Milano, Napoli, Roma, Palermo, Torino, Venezia; dieci a Milano e Roma, cinque per ogni altra citta’. Lo studio e’ consultabile su www.altroconsumo.it. Giovani donne non abbronzate e con la pelle chiara si sono presentate agli operatori, dichiarando di assumere la pillola anticoncezionale, verificando quali informazioni e quali strumenti (come gli occhialini) fossero messi a disposizione. All’uscita chiedevano di poter portare con se’ un minore in una seduta successiva. Per quest’ultima domanda solo il 20% del campione ha fornito la risposta corretta: “No, i minori non possono”. Infischiandosene delle indicazioni dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro secondo cui il rischio di tumore cutaneo aumenta del 75% se la tintarella diventa un’abitudine prima dei trent’anni. Altri risultati allarmanti: nel 30% dei casi non sono stati consegnati gli occhialini, pur avendoli richiesti esplicitamente, perche’ giudicati dagli addetti “non necessari”. Nel 78% dei centri non sono state fatte domande per stabilire il tipo di pelle e le eventuali cautele da adottare. In nessun centro sono stati consegnati opuscoli o fogli informativi dove si citassero i farmaci fotosensibilizzanti, come antibiotici, antinfiammatori, per evitare l’insorgere di macchie scure o arrossamenti. Altroconsumo ha inviato una lettera al viceministro della Salute per denunciare il degrado del settore, privo di regole condivise e applicate e di controlli sull’efficacia dei macchinari e sulla preparazione del personale. (AGI) Red/Eli

ACQUA: ALTROCONSUMO, A GENOVA BUONA QUELLA DEL RUBINETTO

lunedì, novembre 30th, 2009

(AGI) – Genova, 30 nov. – L’acqua del rubinetto che proviene direttamente dagli acquedotti, genovesi ma non solo, e’ buona e fa risparmiare: lo assicura l’associazione Altroconsumo, che ha presentato, in anteprima, un’indagine su qualita’ e tariffe dell’acqua e distribuira’ un kit per misurare le sue caratteristiche.

“L’acqua di casa e’ buona e sicura – ha dichiarato Dino Galiazzo, rappresentante regionale di Altroconsumo – lo confermano le nostre indagini in 35 citta’ tra cui Genova e Savona da cui emerge come, sia l’acqua di Genova sia quella di Savona risulti molto buona, nonostante i diversi sistemi di captazione dovuti ai vari acquedotti. Abbiamo controllato la qualita’ dell’acqua all’uscita del rubinetto- ha detto Galiazzo – ed e’ risultata buona, semmai sono i condomini che devono preoccuparsi per la pulizia delle vasche”.

Anche l’assessore regionale all’ambiente ha sottolineato l’importanza per i cittadini di bere l’acqua del rubinetto, evitando di comprare l’acqua minerale in bottiglia “sia per risparmiare sia per evitare la creazione di rifiuti. L’acqua – ha detto Franco Zunino – deve essere pubblica, ma la nuova normativa varata dal governo prevede la sua privatizzazione, con la scusa dell’adeguamento alle norme europee che non regge in quanto in altre realta’ invece, come a Parigi si sta procedendo in senso contrario, cioe’ verso la ripubblicizzazione. Per questo stiamo valutando un nuovo ricorso alla Corte Costituzionale. La privatizzazione dell’acqua – ha continuato Zunino – e’ fuori da una concezione liberale, non va bene che non ci sia una possibilita’ di scelta e non lo chiede nemmeno l’Europa le cui direttive sono meno stringenti del decreto Ronchi”. (AGI) cli/ge/Sim

ACQUA: ALTROCONSUMO, NON SEMPRE BOTTIGLIA EQUIVALE A SICUREZZA

lunedì, novembre 16th, 2009

(AGI) – Roma, 16 nov. – Oligominerale, con la giusta quantita’ di calcio e adatta alle diete povere di sodio. Caratteristiche che si associano, in virtu’ di martellanti campagne publicitarie, alle acque vendute in bottiglia. E invece si tratta di una descrizione che vale, quasi sempre, anche per l’acqua che sgorga dai rubinetti. E’ quanto emerge da una ricerca di Altroconsumo presentata oggi a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, e dal titolo paradigmatico: ‘Oro blu: sgorga a casa tua’. Dai test effettuati su 5 acque minerali in bottiglia sono state trovate minime tracce di contaminanti quali terbutilazina, atrazina e nonilfenoli. ‘Nessun problema per la salute’, si legge comunque nel rapporto: ‘La lezione e’ che la purezza e’ una qualita’ sempre piu’ rara e nessun prodotto puo’ ormai vantare di essere immune da contaminazioni ambientali’. Anche per quel che riguarda il tanto vituperato sodio, causa di ipertensione, la ricerca di Altroconsumo evidenzia come ‘un solo cracker contiene la quantita’ di sodio presente in due litri di acqua potabile, cioe’ a quantita’ consigliata per un giorno interno. Chi e’ iperteso non deve certo preoccuparsi dell’acqua potabile, ma di quello che mangia’, Stessa cosa dicasi per il calcare: ‘l’opinione comune’, dice Altroconsumo, ‘vuole che l’acqua di casa sia causa di calcoli renali o di problemi alla digestione, perche’ troppo dura. E’ una bufala. Le acque piu’ dure della media fanno male agli elettrodomestici, non alle persone. Per contro le acque troppo dolci non danno l’apporto di minerali necessario alle funzioni vitali’. (AGI)

Cli/Rm/Mld

ACQUA: A CAGLIARI BUONA QUALITA’, COSTA 265 EURO A FAMIGLIA

sabato, novembre 7th, 2009

(AGI) – Cagliari, 7 nov. – La qualita’ dell’acqua fornita dall’acquedotto di Cagliari ha ottenuto un “buono” nell’analisi dell’associazione Altroconsumo. Nel maggio scorso e’ stato prelevato e analizzato un campione di circa un litro d’acqua della fontanella di piazza Mundula, nel quartiere di Castello.

L’analisi mostra una bassa durezza, parametro che esprime il contenuto di carbonati di calcio e magnesio. E’ in base alla durezza, infatti, che le acque vengono classificate dolci o dure. Il campione presenta un livello minimo di nitrati, assenza di inquinanti pericolosi e qualche traccia di disinfettante, ma assolutamente al di sotto del limite di legge. “Consigliamo”, afferma Chiazzotto, “il consumo dell’acqua del rubinetto, magari con qualche accorgimento, come lasciarla scorrere prima dell’utilizzo. Il problema si puo’ porre per famiglie o condomini che utilizzano il serbatoio: in questo caso spetta all’amministratore verificare periodicamente la potabilita’ dell’acqua”.

Stamattina Altroconsumo ha consegnato ai soci partecipanti un kit con materiale per effettuare un piccolo test sulla qualita’ dell’acqua di casa. I soci (che in Sardegna e’ approdata da poco piu’ di un anno) possono gia’ usufruire della collaborazione annuale con laboratori che periodicamente effettueranno il controllo sulla qualita’ dell’acqua da uso domestico.

La classifica dell’associazione ha analizzato le acque di 35 citta’ italiane e solo a Reggio Calabria l’acqua e’ risultata non potabile. (AGI)

Cli/Cog

FARMACI: PARAFARMACIE, COMPRARE DA NOI CONVIENE

mercoledì, settembre 9th, 2009

(AGI) – Roma, 9 set. – “Dall’indagine di Altroconsumo su farmaci senza ricetta emerge che acquistare in parafarmacia e’ vantaggioso, non come nei corner, ma piu’ che in farmacia”. Lo afferma in una nota il vice presidente dell’associazione nazionale delle Parafarmacie italiane, Massimo Brunetti. “Comprare in parafarmacia conviene. In questa direzione – continua -, l’aumento costante della fetta di mercato per le parafarmacie e per i corner (nel primo semestre 2009 l’aumento delle confezioni vendute, nonostante la contrazione del mercato, e’ stato del 22%), e’ la conferma che la presenza di questi nuovi esercizi e’ molto apprezzata dalla popolazione”. “Senza concorrenza chi ci rimette e’ il consumatore – continua -. La sola presenza delle parafarmacie ha costretto le farmacie a praticare un ribasso generalizzato dei prezzi sui farmaci da banco e su tutto il comparto del parafarmaco, che altrimenti non ci sarebbe mai stato. A tal proposito e’ utile ricordare l’effetto del decreto Storace”. “Nel solo 2008 – aggiunge Brunetti – considerando gli sconti praticati sui farmaci e su tutto il comparto del parafarmaco, da parafarmacie, corner e farmacie, si sono ottenuti vantaggi per i cittadini italiani, stimati in centinaia di milioni di euro. Semmai quello che e’ auspicabile e’ che la concorrenza – conclude Brunetti – si estenda anche su altre molecole che oggi sono esclusive delle farmacie, questo si che porterebbe vantaggi per la popolazione italiana”. (AGI)

Red

FARMACI: PARAFARMACIE, COMPRARE DA NOI CONVIENE

mercoledì, settembre 9th, 2009

(AGI) – Roma, 9 set. – “Dall’indagine di Altroconsumo su farmaci senza ricetta emerge che acquistare in parafarmacia e’ vantaggioso, non come nei corner, ma piu’ che in farmacia”. Lo afferma in una nota il vice presidente dell’associazione nazionale delle Parafarmacie italiane, Massimo Brunetti. “Comprare in parafarmacia conviene. In questa direzione – continua -, l’aumento costante della fetta di mercato per le parafarmacie e per i corner (nel primo semestre 2009 l’aumento delle confezioni vendute, nonostante la contrazione del mercato, e’ stato del 22%), e’ la conferma che la presenza di questi nuovi esercizi e’ molto apprezzata dalla popolazione”. “Senza concorrenza chi ci rimette e’ il consumatore – continua -. La sola presenza delle parafarmacie ha costretto le farmacie a praticare un ribasso generalizzato dei prezzi sui farmaci da banco e su tutto il comparto del parafarmaco, che altrimenti non ci sarebbe mai stato. A tal proposito e’ utile ricordare l’effetto del decreto Storace”.

“Nel solo 2008 – aggiunge Brunetti – considerando gli sconti praticati sui farmaci e su tutto il comparto del parafarmaco, da parafarmacie, corner e farmacie, si sono ottenuti vantaggi per i cittadini italiani, stimati in centinaia di milioni di euro. Semmai quello che e’ auspicabile e’ che la concorrenza – conclude Brunetti – si estenda anche su altre molecole che oggi sono esclusive delle farmacie, questo si che porterebbe vantaggi per la popolazione italiana”. (AGI)

Red

FARMACI: FEDERCONSUMATORI, LE LIBERALIZZAZIONI NON SI TOCCANO

mercoledì, settembre 9th, 2009

(AGI) – Roma, 9 set. – Nessuna strumentalizzazione mirata a mettere in discussione le liberalizzazioni in campo farmaceutico: e’ l’avvertimento di Federconsumatori, che si schiera in difesa di parafarmacie e corner ad hoc nei grandi magazzini contro le interpretazioni aggressive di una ricerca di Altroconsumo. “Si tratta di un’operazione che non condividiamo sulla base dei risultati in nostro possesso”, sostiene Rita Battaglia, vicepresidente Federconsumatori, “poiche’ le liberalizzazioni in campo farmaceutico hanno rappresentato un passo estremamente importante, da portare avanti con forza e determinazione”. L’associazione, che difende a spada tratta il ruolo svolto dalle parafarmacie e dai corner all’interno di grandi magazzini e supermercati, sottolinea che queste liberalizzazioni hanno comportato importanti benefici in termini di comodita’ per i cittadini, risparmi consistenti sulla spesa per i farmaci da banco (circa 20 euro annui, secondo le stime dell’Osservatorio nazionale Federconsumatori), l’introduzione di competitivita’ rispetto al lavoro svolto dalle farmacie, e un aumento dell’occupazione in questo settore, determinando 6500 nuove assunzioni di giovani farmacisti. (AGI)

Red

FARMACI: FOFI, SUI PREZZI DEGLI OTC CONFRONTO INAMMISSIBILE

mercoledì, settembre 9th, 2009

(AGI) – Milano, 9 set. – Il confronto dei prezzi dei farmaci da banco (Otc) venduti in farmacia e nei corner dei supermercati e’ impossibile. L’ultima indagine condotta da Altroconsumo segnala una limitata convenienza della grande distribuzione, ma non considera le differenti condizioni in cui operano le farmacie e gli esercizi di vicinato rispetto agli ipermercati. La Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) puntualizza su alcuni aspetti dell’indagine, ripresa dal Corriere della sera, e sui prezzi dei farmaci da banco praticati da farmacie, esercizi di vicinato e grande distribuzione.

L’indagine rileva che in media i corner degli ipermercati consentono un risparmio del 17% rispetto alle farmacie e del 13 rispetto agli esercizi di vicinato. “E’ un risultato lontano dalle aspettative suscitate dalla Legge Bersani – dice il presidente della Fofi, Andrea Mandelli -. Inoltre, l’indagine fa presente che tra una farmacia e l’altra, e tra un corner e l’altro, possono esserci differenze notevoli (fino al 59% per le farmacie e fino al 27% per i corner). Quindi si puo’ concludere che praticare sconti, anche forti, non e’ prerogativa della sola grande distribuzione”. Ma non e’ l’unico rilievo importante: l’indagine, infatti, e’ stata condotta considerando 68 farmaci Otc (i piu’ venduti), “ma e’ evidente che un punto vendita che possa concentrare gli acquisti su una gamma cosi’ ridotta di prodotti, come avviene nella grande distribuzione, puo’ ottenere condizioni piu’ favorevoli dal produttore e ha, comunque, una spesa di gestione del magazzino contenuta, situazione ben diversa da quella di una farmacia, che normalmente dispone di centinaia di farmaci differenti – ricorda Mandelli -. Quanto agli aumenti registrati dall’indagine rispetto alle edizioni precedenti, non si puo’ trascurare che il prezzo dei farmaci da automedicazione e’ stato bloccato, per legge e per anni, ed era prevedibile un rimbalzo: anche questo e’ un effetto delle liberalizzazioni, anche questo e’ il mercato”. (AGI)

Red (Segue)

FARMACI:FEDERFARMA,ANDAMENTO PREZZI IN LOGICA LIBERALIZZAZIONE

martedì, settembre 8th, 2009

(AGI) – Roma, 8 set. – “L’indagine di ‘Altroconsumo’, pubblicata da ‘Il Corriere della sera’, dimostra dove volevano arrivare le tanto sbandierate liberalizzazioni della legge Bersani. Che uno stesso farmaco senza obbligo di ricetta sia venduto a un prezzo diverso nei diversi punti vendita non mi meraviglia affatto”. LO osserva il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, commentando i risultati dell’indagine in cui Altroconsumo confronta i prezzi di vendita di farmaci acquistati in diverse farmacie, parafarmacie e ipermercati. “E’ anche ovvio – afferma Racca – che i prezzi siano diversi in quanto dipendono dalle regole del mercato che sono variabili”. Dall’indagine emerge anche che le farmacie non sono piu’ care delle parafarmacie o degli ipermercati. Gli ipermercati riescono a essere molto competitivi ma solo su pochi farmaci griffati e pubblicizzati – osserva ancora l’indagine – mentre le farmacie hanno disponibilita’ di un numero molto piu’ elevato di farmaci e sono in grado di offrire anche l’alternativa del farmaco generico a prezzi piu’ convenienti. “Il dato che emerge chiaro – sottolinea Racca – pero’ e’ quello dell’aumento generale dei prezzi dopo anni di prezzo bloccato. Tale tendenza e’ pero’ inferiore nelle farmacie che negli altri canali. Il sistema delle farmacie resta la migliore sentinella per il controllo dei costi e per la tutela della salute”. (AGI)

Red

PASSANTE MESTRE:ALTROCONSUMO, SAFETY CAR PER REGOLARE TRAFFICO

martedì, agosto 4th, 2009

(AGI) – Roma, 4 ago. – In vista del grande esodo di sabato 8 agosto, Altroconsumo chiede che vengano adottate misure straordinarie perche’ non si ripeta quanto accaduto sabato scorso, quando migliaia di automobilisti sono rimasti bloccati al passante di Mestre. Ridurre la velocita’ massima da 130 a 100 km/h gia’ sulla Milano-Venezia, molti chilometri prima di entrare nel passante di Mestre e ricorrere a safety car per regolare il traffico, sono misure necessarie per diminuire il rischio di blocchi cosi’ come un’ottimizzazione delle informazioni per chi e’ in viaggio. E’ quanto richiesto da Altroconsumo con una lettera inviata all’Anas e alle tre concessionarie coinvolte nel nodo di Mestre (Cav, Venezia-Padova e Autovie venete). Secondo Altroconsumo infatti ridurre la velocita’ massima permettera’ di diluire nel tempo le ondate di veicoli che arrivano al collo di bottiglia rappresentato dalle due corsie dell’autostrada per Trieste. Per fare questo e’ necessario agire almeno 40 chilometri prima di arrivare alla zona critica, ricorrendo alle safety car se necessario. La diminuzione della velocita’ permettera’ di ridurre la lunghezza delle code, i microtamponamenti e la probabilita’ di blocchi. In sostanza, pur andando piu’ lentamente, si arrivera’ prima a destinazione e si risparmiera’ sul carburante. Altroconsumo chiede inoltre di fare luce sulle responsabilita’ di chi ha progettato il passante di Mestre senza tenere conto della sua integrazione nel sistema viario del Nord-Est. (AGI)

Red/Pgi

INFLUENZA “A”: RACCA (FEDERFARMA), TAMIFLU SOLO CON RICETTA

giovedì, luglio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 lug. – Il Tamiflu (l’antivirale efficace contro l’influenza A) venduto nelle farmacie senza ricetta? “Non credo sia cosi’. I farmacisti sono li’ per valutare, aiutare, difendere la salute dei cittadini, non per speculare”. Cosi’ il presidente di Federfarma Annarosa Racca replica all’indagine di Altroconsumo, secondo cui su 20 farmacie monitorate 14 hanno venduto il farmaco senza ricetta. “Il Tamiflu si deve vendere solo con ricetta – ricorda Racca – e noi lo sappiamo bene. Ci vuole il rispetto delle regole, ed e’ obbligatoria la prescrizione del medico. Noi operiamo correttamente per far fronte alla preoccupazione della gente, che sente e legge queste notizie sull’influenza, senza cadere nella corsa al farmaco ma informando e aiutando i cittadini”. (AGI)

Pgi

ALTROCONSUMO: CON NEGOZIO GIUSTO RISPARMI FINO A 2.000 EURO

venerdì, giugno 5th, 2009

(AGI) – Roma, 5 giu. – In tempo di crisi, risparmiare diventa una priorita’. E, secondo la rivista Altroconsumo, scegliendo i negozi e le promozioni giuste si puo’ arrivare a un taglio sulla spesa fino a 2 mila euro l’anno. La capitale del risparmio e’ Firenze: nel capoluogo toscano una famiglia tipo di quattro persone spende mediamente 6.063 euro in dodici mesi e puo’ risparmiare fino a 1.896 euro sul costo della spesa rispetto alla media nazionale recandosi sempre nel punto vendita piu’ economico della citta’. Tra le grandi citta’ spicca Milano: nel capoluogo lombardo, dove la spesa media annua supera i 6.700 euro, dando la caccia al negozio piu’ conveniente si possono risparmiare quasi 2.000 euro in un anno. Al Sud e’ Bari a surclassare tutti in quanto a risparmio, ma resta comunque piu’ cara del 22% rispetto a Firenze.

Altroconsumo ha anche realizzato una graduatoria delle catene di negozi, ipermercati e supermercati piu’ convenienti. Per chi non vuole rinunciare ai prodotti di marca la catena meno cara e’ Esselunga, seguita da Simply Market, Benner, Iper e Ipercoop. Tra i discount il piu’ virtuoso e’ Penny Market, davanti a D Piu’, Lidl e Eurospin. Dall’indagine emerge anche che in alcuni casi la distanza tra hard discount, supermercati e ipermercati si sta assottigliando. Evidentemente, commenta Altroconsumo, l’accendersi della crisi ha spinto parte della grande distribuzione tradizionale a rendere la propria offerta piu’ competitiva con quella dei discount.

Quanto alle strategie di marketing, l’inchiesta mette in luce la crisi del 3×2: oggi si preferisce contenere la spesa con cio’ che serve davvero. Meglio le porzioni piccole, soprattutto per single, frettolosi, anziani e piu’ in generale per le famiglie monopersona, sempre piu’ numerose. Altroconsumo, infine, fornisce una serie di consigli per ottimizzare la spesa: approfittare delle promozioni, rispettare rigorosamente la propria lista senza cedere a tentazioni, tenere d’occhio le quantita’ delle confezioni per non farsi ingannare dalle offerte fasulle, cercare anche tra i prodotti meno in vista (spesso convenienti) e puntare il piu’ possibile sugli hard discount. (AGI)

Red